Le tecniche di networking della Modella inglese Jen Brook

Le tecniche di networking della Modella inglese Jen Brook

Ho ricevuto alcuni messaggi in cui mi si chiedeva come fare per essere notati dalle persone con cui desideriamo lavorare e come avvicinarle. Non so se posso davvero essere utile, perché non sono un’esperta, ma farò del mio meglio.

Al fine di dare un consiglio utile, questo articolo definisce le regole che ho stabilito per me stessa. Non sono sicuramente perfette, potresti non essere d’accordo con molti dei punti che leggerai, e so per certo che a volte io stessa non riesco a seguirle. Ma in generale per me funzionano e condividerle non è un problema.

Questo articolo è per tutti noi che facciamo parte del mondo della fotografia, non solo per le modelle… e credo che esista solamente un trucco veramente valido; mettersi nei loro panni.

1_opt(2)

1. Quando individuo una persona con cui desidero veramente lavorare cerco un modo per avvicinarla che sia diverso da quello che usano gli altri

A volte lo faccio esprimendo nei dettagli il mio amore per il loro lavoro, concentrandomi sulle loro opere che preferisco. O magari racconto loro di un’esperienza simile che ho vissuto e che si collega alla loro.

Fa piacere sentirsi dire, “Ehi, amo le tue opere”, ma quel tocco personale in più avrà un significato particolare per quell’artista.

2. Cerco di offrire qualcosa

Se voglio davvero impressionare qualcuno cerco di fare un qualche tipo di offerta. Con il supporto di un designer o un make up artist, unito all’idea che la sottoscritta non fa già parte dei loro portfolio… le possibilità che loro vogliano lavorare con me aumentano. Chiedergli se vogliono collaborare con me spesso non è sufficiente.

Le persone meravigliose che hanno dedicato gratuitamente il proprio tempo per creare la mia foto Acchiappasogni intitolata “Affronta le tue paure” con Von Wong e me:

2_opt(2)

Conosco molte persone (vedi sopra) che agiscono in modo altruista: offrendosi di assisterti per uno scatto, scrivendo un blog, condividendo le foto, retweettando, facendoti pubblicità…non importa quanto sia grande, l’offerta di aiuto sarà sempre la benvenuta. Qualcosa che ti faccia notare sui loro canali e che li porti a ricordarsi di te quando li contatti, è sempre positivo.

3. Non mi limito mai nei complimenti

Leggere delle parole gentili riguardo all’impegno che si dedica al lavoro artistico non dispiace mai… stai solo attento a non trasformarti in un leccapiedi, la linea che li separa è molto sottile! Io cerco di essere onesta ma con tatto, evitando di esagerare troppo spesso.

4. Tendo a mettere un mi piace sulle loro pagine, e a seguirli su Twitter, prima di mandare loro una richiesta di amicizia o di inviare una email diretta.

Credo che sia accettabile fare una piccola ricerca sulla persona con cui vuoi lavorare. Avere una conoscenza di base sul modo in cui si pubblicizzano, sui loro scatti, sul modo in cui lo fanno e sui tipi di concetti che producono prova che sei interessato al loro marchio.

Leggere i loro blog mi consente di conoscerli meglio. È bene fare i tuoi compiti a casa, senza diventare uno stalker!

Prima di avvicinarlo per lavorare con lui, ero una grande fan dei lavori di Adrian Sommeling.Ora siamo amici e aspetto di essere la sua modella al workshop Train to Create, e di collaborare alla creazione del nostro portfolio il prossimo Natale a Londra:

3_opt

5. Non prego mai le persone di mettere un ‘mi piace’ sulla mia pagina o di ‘seguirmi’

Preferisco mantenere la mia dignità che supplicare per ottenere l’accettazione sociale. Penso che non ci sia niente di male nel mandare degli inviti, e nel far conoscere la propria pagina alle persone, il cielo sa se non l’ho fatto anche io.

Ma ora non lo faccio più di una volta al mese. Tuttavia, cerco di condividere i miei contatti attraverso i miei profili, social network e blog. Questa è solo la mia preferenza, probabilmente è solo il tipico approccio inglese.

4_opt(2)

Vale anche la pena ricordare che i mi piace e i follower hanno valore solo se sono collaboratori o clienti potenziali. Sono dei mi piace, non degli amici. Facebook restringe la percentuale di persone raggiunte dai tuoi post, sarebbe uno spreco di energia fare pubblicità a un casting rivolgendosi a un gruppo di fornai (?) quando stai cercando delle modelle (?).

6. Buone maniere

Non posso sottolineare mai abbastanza l’importanza dei “per favore” nella mia vita. Se vedo uno status che dice ‘cliccate mi piace sulla mia pagina’… anche se l’ho già fatto, spesso torno sulla pagina e tolgo il mi piace, a causa di quella parola mancante….PER FAVORE. Prendete appunti, un grazie rende migliore qualsiasi per favore, e non è mai troppo.

Ironicamente, alla fine di ogni mio articolo sul blog spesso scrivo ‘Seguimi su…’ e includo i miei tre link a Facebook, Twitter e al mio sito. Non Scrivo ‘Per favore’ perché ciò significa ‘puoi seguire le mie avventure su…’ e non è una richiesta. E poi è la frase perfetta per adattarsi su due righe… ma andiamo avanti.

7. Quando si fanno delle supposizioni si rischia di fare la figura dei cretini

Io cerco davvero di fare del mio meglio per non fare supposizioni. Una volta che ho avuto un ingaggio mi assicuro che tutti i dettagli possibili siano stati condivisi in forma scritta e tutto sia completo.

In questo modo entrambi possiamo vedere cosa è stato deciso, e si evita confusione rispetto alle date, agli orari, ai luoghi e ovviamente al pagamento. La preparazione fatta in anticipo è vitale per entrambi. Io cerco di finalizzare i dettagli alcuni giorni prima della data stabilita e questo limita gli errori.

8. Fare il lavoro duro

Se spero di lavorare con qualcuno regolarmente e sto ancora combattendo per ottenere la sua attenzione (simile al punto due) spesso faccio il massimo per il primo servizio fotografico, senza prenderne il controllo. Le persone di solito sono creature pigre. Se riesco a mettere insieme una squadra e un’idea che consenta a quella persona con cui voglio tanto lavorare di arrivare a quel giorno in modo rilassato, solo con le sue capacità e i sui attrezzi, questo fornisce un buon punto di partenza.

Questo non avviene sempre perché molte persone amano la collaborazione, ma avere qualcosa da offrire all’inizio è qualcosa che viene sempre apprezzato. Potrei avvicinare qualcuno facendo la mia proposta e vedere quale tipo di negoziazione propongono. Non è garantito, non è sempre possibile, ma vale la pena provarci.

9. La cosa più importante: mordermi la lingua quando voglio urlare

Recentemente mi sono trattenuta dal condividere uno status del tipo “Scemo, sei uno str…”, sostituendolo con “Non devi soffiare sulla candelina di qualcun altro per ravvivare la tua (…sentendoti il migliore)” e mi sono sentita malissimo e ho immaginato la persona a cui era rivolto, e a quanto si doveva sentire stupida.

Una delle regole che cerco di seguire più spesso è cercare di non esprimere un’opinione, tranne quando non mi viene espressamente richiesta.

Ma ho rispetto per i miei colleghi, a prescindere dal loro talento, età o sesso… qualcosa che non tutte le persone hanno. Vale anche la pena dire che se vengo pagata, sto zitta e faccio quello che mi dicono di fare (entro determinati limiti) perchè quella persona è un mio cliente e la mia reputazione è tutto ciò che conta.

Se è una collaborazione, ho più libertà di dire la mia in modo educato e professionale per assicurarmi di ottenere quello che mi aspetto. Se lavoro per l’utilizzo di un’immagine, considero il mio portfolio alla stregua di quello di tutti gli altri.

10. Vale il mio tempo?

Ho imparato rapidamente a capire quando riesco e quando non riesco ad avere un compenso per il mio lavoro. Per esempio, è piuttosto improbabile ricevere foto da portfolio da una sfilata o scatti per il catalogo di marche come ASOS e Etsy. Non mi convincerebbero a farlo gratis per loro.

11. Non dovresti mostrare le tue idee senza riportare la loro fonte di ispirazione

Io cerco sempre di dare il giusto riconoscimento agli altri, anche se si tratta solo di stile. Non sono certa che Brooke sarebbe d’accordo nel dire che la foto sotto rientra nel “suo stile” ma per me è come se lei avesse influenzato l’intero processo, quindi comunque gliene riconosco il merito.

La mia fonte preferirà sentirsi adulata piuttosto che imbrogliata. Non si può mai sapere, magari potrebbe desiderare di lavorare con te proprio per questo motivo…

A parte questo, il punto è che se lo hai visto tu, allora lo ha visto anche qualcun’altro… e se copi qualcosa senza dirlo, qualcuno lo farà notare. Immagino si tratti solo di buone maniere.

5_opt(1)

12. Capire che rifiutare un servizio grauito non significa necessariamente “non mi piaci”

Mi sono sempre demoralizzata quando qualcuno si è offeso perchè ho rifiutato di fare un servizio in cui scambiavo il mio tempo con le sue foto. Spesso sono una perdita di tempo, di denaro e comunque il mio portfolio è già aggiornato e contiene già scatti con un concetto simile; il motivo non è che non mi piace quella persona o non mi piacciono le sue foto.

“Non posso permettermi di posare senza venire retribuita” non significa “Penso che tu non valga niente”. Sono stata rifiutata per dei servizi di questo tipo, non mi vergogno a dirlo. Come essere umano, rispetto la loro situazione e non mi lamento trasformando questa esperienza in un pianto di autocommiseraizone. Li ringrazio per avermi contattato e a seconda delle parole usate, accetto il suggerimento oppure li ricontatto in seguito.

13. Network, network, network!

Quando ho iniziato a fare la modella ho partecipato a servizi di gruppo, sono andata sui forum online, sui social media, ho commentato i lavori degli altri (fotografi, E modelle) e mi sono iscritta a tutti i siti del settore che trovavo! Presto ho scoperto quali erano i migliori per me e quali no. Ho ottenuto molti contatti utili, cercando di non saltare le tappe.

14. Devo sempre essere pronta per affrontare i momenti bassi e quelli alti

I rifiuti sono inevitabili e i momenti di stasi mi buttano sempre giù, specialmente se sto vivendo un periodo di blocco creativo. Se sono pronta, allora so meglio come affrontarlo.

Quando mi succede qualcosa di bello, ovviamente ho voglia di gridarlo ai quattro venti! Ma non perchè voglio vantarmene (di solito non interessa a nessuno) ma perchè sono emozionata! Essere emozionati è bello, no? Tuttavia devo ricordarmi che potrebbe essere scambiato per arroganza.

Nota per se stessi: mostra un certo decoro. Probabilmente io non ci riesco troppo spesso. Spero solo che le persone che frequento sappiano distinguere tra un’eccitazione genuina e l’arroganza. Posso passare da “OH MIO DIO, HO TROVATO 5 DOLLARI!” a “OH MIO DIO, FACCIO UN SERVIZIO IN CANADA!”… succede. Mi dispiace.

15. Essere consapevole che non puoi piacere a tutti, a livello creativo, personale e come modella

Questo è qualcosa che ho fatto fatica ad accettare! Accettare di non essere sempre perfetta per tutti i lavori è semplicemente parte della vita di un artista. Devi imparare a conviverci…senza mostrare il broncio.

16. Devi avere fiducia in te… ma senza essere pieno di te

Le persone altezzose sono così poco attraenti. Ricorda, quando guardiamo un talent show, tifiamo sempre per quello più riservato.

17. Devo prestare attenzione agli errori degli altri

Devo dire a me stessa di fare attenzione a non diventare la persona che non sono, a causa dell’incoraggiamento degli altri. Non c’è autorevolezza nello stare nuda su una palla per le demolizioni o ad essere l’uomo o la donna che scatta quelle foto, facendolo solo perchè la gente parli di te. Non dovrei farmi incoraggiare dagli imbecilli che urlano ‘Di più! Di più! Di più!’.

Di tanto in tanto dico a me stessa ‘FERMATI, guarda quello che stai facendo, è questo quello che vuoi essere?’… e comunque a volte faccio comunque degli errori. Ma imparo velocemente.

18. Le scelte che faccio nella selezione delle immagini mi rappresentano

Evito di diluire un buono scatto pubblicando diverse foto dello stesso set. Cerco di mostrare solo il meglio e rendo il mio portfolio il più forte e diverso possibile. Quelle foto rappresentano il mio percorso- dove sono stata, dove sono e magari dove sto andando.

19. Le regole.

Sono registrata all’anagrafe tributaria. L’ho fatto appena ho iniziato a guadagnare (non vale la pena di prendere la multa). Ho anche studiato la legge sul copyright e ho sempre letto i contratti e regole di ingaggio per le modelle prima di firmarle, usando il buon senso.

20. Infine… non essere stupido.

Quello che cerco di dire a me stessa ogni giorno è: usa il cervello. Se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è…

Articolo di JEN BROOK, liberamente tradotto dall’originale: http://fstoppers.com/proper-networking-technique-by-british-model-jen-brook.

Condividi:

Corso 
gratuito 
di fotografia

Ricevi il nostro corso via mail!

Sei un Fotografo Professionista?

Abbiamo appena aperto le porte di FotoImprenditore, un progetto dedicato ai fotografi, NON per imparare a fotografare ma per promuoversi online ed acquisire clienti.

Fotografo Professionista