Monitor per la fotografia: quali caratteristiche deve avere?

Monitor per la fotografia: quali caratteristiche deve avere?

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I miei allievi mi chiedono spesso quale monitor per fotografia acquistare.

Solitamente hanno tutti un computer portatile, ma se vuoi lavorare alle foto in maniera seria, hai bisogno di monitor più performanti.

In questo articolo ti parlerò nel dettaglio delle caratteristiche necessarie ad un buon monitor per la fotografia. Per completezza, poi, ti spiegherò anche quali sono i parametri su cui puoi sorvolare.

Nello specifico ti spiegherò:

  • perchè non ti basta il monitor del portatile
  • quali caratteristiche deve avere un buon monitor per la fotografia
  • consigli per gli acquisti

Perchè non ti basta il monitor del portatile

I monitor dei computer portatili, oltre ad essere piccoli (generalmente non superano i 15 pollici), non hanno una grande capacità di riprodurre fedelmente i colori. E se sei un fotografo, questo diventa un problema davvero grosso.

Un monitor di grandi dimensioni, inoltre, è l’ideale per lavorare al meglio sulle tue foto. I software di postproduzione, con le loro palette di modifiche, occupano buona parte dello schermo. Un monitor grande, ti permette di non sacrificare troppo la visualizzazione delle foto.

Avere un buon monitor è un fattore decisivo anche nella resa cromatica delle tue foto. Un rosso che diventa arancione o un bianco e nero con dominanti di colore può rovinare irrimediabilmente il tuo lavoro. Soprattutto se, poi, dovrai procedere con la stampa.

Durante i miei corsi, quindi, sono solito dedicare un’intera lezione a spiegare quali caratteristiche deve avere un buon monitor per la fotografia. Puoi trovare ottime soluzioni a prezzi molto accessibili, a patto che tu sappia cosa cercare.

Spesso, infatti, i monitor più costosi hanno specifiche che a te non servono. Quelli adatti per il gaming, per esempio, hanno peculiarità di cui puoi fare a meno.

Quali caratteristiche deve avere un buon monitor per la fotografia

Come capita spesso, ogni modello ha infinite caratteristiche da valutare. Ma per fortuna solo una manciata sono cruciali:

  • le dimensioni (i pollici)
  • la risoluzione (FHD, 2K, 4K)
  • la tecnologia: TN, IPS o VA?
  • schermo lucido o opaco?
  • gli ingressi (VGA, HDMI, DP, USB-C)
  • altre caratteristiche

Te le spiego una ad una.

Le dimensioni di un monitor per la fotografia

Come per i televisori, anche nei monitor le dimensioni vengono espresse in pollici. La misura si intende da vertice a vertice, in diagonale.


Foto originale di Nicolas Gonzalez su Unsplash

Per un monitor esterno adatto alla fotografia, le misure più diffuse vanno dai 24 ai 32 pollici.

Le dimensioni ideali dipendono da una serie di fattori, non ultimo la grandezza della tua scrivania.

Un monitor troppo grande, infatti, ha anche una base d’appoggio importante, che necessita dello spazio sufficiente. Inoltre, un monitor dalle dimensioni generose potrebbe scancarti troppo la vista, nel caso fosse troppo vicino agli occhi.

Tieni presente, comunque, che le dimensioni andrebbero sempre calcolate in accoppiata ad un altro parametro, ovvero la risoluzione.

La risoluzione

La risoluzione corrisponde al numero massimo di pixel che possono comporre le immagini sullo schermo. È sempre espressa in termini di lato lungo per lato corto. Le tipologie di risoluzione più diffuse sono:

  • HD: 1280 x 720 pixel
  • FHD: 1920 x 1080 pixel
  • 2K: 2560 x 1440 pixel
  • 4K o UltraHD: 3840 x 2160 pixel

Un monitor HD da 1280 x 720 pixel, quindi, potrà visualizzare un massimo di 1280 pixel sul lato lungo e 720 pixel sul lato corto. Questo indipendentemente dalla grandezza dello schermo.

Più grande è il monitor, quindi, maggiore deve essere la risoluzione, altrimenti i pixel diventano troppo grandi e l’immagine risulta sgranata.

La grandezza del monitor andrebbe sempre correlata alla sua risoluzione. Ecco dei suggerimenti.

Monitor HD

Questi tipi di monitor sono i più economici e quasi fuori produzione. La loro bassa risoluzione di 1280 x 720 pixel ne riduce l’uso ad utenti poco esigenti e che si limitano ad usare il monitor per la lettura di testi. Non ti conviene prenderli in considerazione.

Monitor FHD

La risoluzione di 1920 x 1080 pixel li rende adatti a monitor da 24 pollici. Vanno bene per l’editing delle foto e le applicazioni multimediali. Soprattutto, sono indicati per chi non dispone di un grande spazio sulla scrivania. Si trovano ottimi monitor FHD anche a meno di 200 euro.

Monitor 2K

Se hai bisogno di un monitor più grande, da 27 pollici, ti consiglio la risoluzione 2K, pari a 2560 x 1440 pixel.
Come ti ho spiegato sopra, però, prima di acquistare un monitor con questa risoluzione accertati che sia supportata dalla tua scheda video. Solitamente puoi trovarne a poco più di 200 euro.

Monitor 4K o UltraHD

La risoluzione 4K è destinata a chi non vuole rinunciare alla qualità delle immagini sul monitor. Questa risoluzione infatti è la migliore disponibile sul mercato, con i suoi 3840 x 2160 pixel.
In questo caso devi fare estrema attenzione alle caratteristiche della tua scheda video, che deve avere anche una RAM dedicata piuttosto generosa (almeno 4 Gb, meglio ancora 8 Gb). L’effetto collaterale, altrimenti, sarebbe quello di “castrare” le prestazioni generali del computer. I monitor 4K, naturalmente, sono anche i più costosi.

La tecnologia: TN, VA o IPS

La quasi totalità dei monitor in commercio è di tipo LCD, (Liquid Crystal Display) con retroilluminazione a LED.
Quello che cambia è la tecnologia di costruzione dei pannelli, che possono essere di tipo TN, VA o IPS. Te li spiego nel dettaglio.

Monitor a tecnologia TN

È una tecnologia ormai obsoleta. La riproduzione dei colori è poco fedele e l’angolo di visione è piuttosto ridotto. Possono riprodurre al massimo 16,7 milioni di colori.
Questo significa che, se non sei perfettamente frontale rispetto al monitor, potresti faticare a visualizzare l’immagine. Sono monitor più economici che possono essere utilizzati per il gaming, perchè hanno tempi di risposta molto brevi (te ne parlerò più avanti).

Monitor a tecnologia VA

Questi tipi di monitor sono decisamente migliori rispetto a quelli TN, avendo una migliore qualità dei colori, un ottimo contrasto e un angolo di visuale più ampio, anche se comunque non troppo elevato.

Monitor a tecnologia IPS

I monitor a tecnologia IPS sono i migliori per la fotografia e il videomaking. Riescono a riprodurre fino a oltre 1 miliardo di colori
Inoltre hanno un angolo di visione molto ampio, pari a 178°. Se devi acquistare un monitor, la tua scelta deve cadere assolutamente su una tecnologia IPS.

Schermo lucido o opaco?

Un aspetto spesso sottovalutato, anche dai professionisti, è la finitura del display. Ne esistono di due tipi, lucido e opaco.

Quello lucido ha il vantaggio di restituire colori più vividi e contrasti più elevati. Lo svantaggio, però, è che ci possono essere dei fastidiosi riflessi provocati dall’ambiente circostante. Questo può stancare la vista se passi molte ore davanti al monitor.

Il monitor opaco, invece, è antiriflesso. Perciò è su questa tipologia che dovresti orientarti nella scelta del monitor per la fotografia.

L’opacizzazione del monitor viene ottenuta tramite l’applicazione di un rivestimento sul vetro dello schermo. Tale rivestimento riduce parzialmente la nitidezza e la fedeltà dei colori.

Per questo motivo sono stati creati diversi gradi di opacizzazione, in base alle esigenze:

  • semi glare/light – ha un livello di opacizzazione molto leggero
  • medium – una via di mezzo utilizzata solo su schermi NT
  • harsh – opacizzazione molto spinta.

Per non compromettere la resa delle tue foto, meglio orientarti su un’opacizzazione di tipo semi glare. Solitamente è più che sufficiente per annullare i riflessi ambientali in situazioni senza luci dirette.

Altre caratteristiche

Finora ti ho parlato delle caratteristiche da considerare per la scelta di un monitor per la fotografia.

I monitor in commercio, comunque, hanno altre specifiche tecniche importanti, che però potrebbero essere non determinanti ai fini della tua scelta in ambito fotografico.

Ti consiglio però di fare ugualmente attenzione, perchè potrebbero alzare inutilmente il costo del tuo monitor. Le più importanti sono:

  • frequenza di aggiornamento
  • tempo di risposta
  • curvatura
  • comparto sonoro.

Frequenza di aggiornamento

Quando osservi un monitor, l’immagine sembra statica. Ma in realtà la scheda grafica la “ridipinge” molte volte ogni secondo.

La frequenza di aggiornamento (o frame rate) di un monitor indica la frequenza con cui l’immagine sullo schermo viene aggiornata. Viene misurata in hertz.

Lo standard per gli schermi LCD è di 60 hertz. Se devi usare un monitor per la fotografia, non è necessario spingersi verso frequenze di aggiornamento più alte.

Solo i giocatori possono trarre vantaggio da un monitor con frequenza di aggiornamento più elevata. L’azione all’interno di un videogioco è frenetica. Non è proprio la stessa cosa in Lightroom e Photoshop! Naturalmente, anche il computer deve essere abbastanza potente per raggiungere un frame rate elevato.
Nei monitor pensati per il gioco, la frequenza di aggiornamento può andare dai 120 ai 240 hertz.

Tempo di risposta

Per definizione, il tempo di risposta di un monitor si riferisce al tempo impiegato dallo schermo per passare da uno stato di colore all’altro. Viene misurato in millisecondi (ms).
Ad esempio, un tempo di risposta di 5ms indica che il monitor impiega 5 millisecondi per cambiare il colore di un pixel da nero a bianco o viceversa.

Un simile tempo di risposta va benissimo per un monitor fotografico. Tempi più veloci (ad esempio 1ms) sono indicati per l’editing video e il gaming, quindi non ti servono. Oltretutto, un tempo di risposta molto veloce può influire parecchio sul costo di un monitor.

Curvatura

Una citazione a parte meritano i monitor curvi. Questi tipi di monitor hanno uno schermo curvo che segue la curvatura dell’occhio umano.

Ciò significa che l’immagine sembra avvolgere l’utente, creando un’esperienza di visualizzazione più coinvolgente e immersiva. Solitamente, tali monitor hanno anche complessivamente specifiche tecniche di alto livello.

Come è facile intuire, però, un display curvo è poco adatto a visualizzare e lavorare sulle foto. La curvatura, infatti, può alterare la percezione delle linee presenti nell’immagine. Questo può rendere difficoltosa la postproduzione delle tue foto.

Comparto sonoro

Molti monitor, soprattutto di fascia alta, sono provvisti di casse acustiche integrate, solitamente posizionate sulla parte posteriore.

Ovviamente è una caratteristica che non serve ad un monitor dedicato alla fotografia. Oltretutto, nella maggior parte dei casi, tali casse non hanno una qualità sonora paragonabile alle casse acustiche esterne.

Spesso è facile trovare in commercio due versioni dello stesso monitor, una con casse acustiche e una senza. Se la differenza di prezzo è sostanziale, ti consiglio di optare per la seconda opzione.

Gli ingressi

Finora ti ho parlato di caratteristiche tecniche che influiscono sulla visualizzazione dell’immagine. Nell’acquisto di un monitor, però, devi considerare anche un altro fattore, ovvero la possibilità di collegare fisicamente il monitor al computer.

Esistono varie tipologie di ingressi video, ecco un elenco:

  • VGA
  • DVI
  • HDMI
  • DisplayPort (DP)
  • Thunderbolt
  • USB-C

Ingresso VGA

Questo tipo di connettore, risalente addirittura al 1987, è oggi poco usato. Solitamente è presente nei monitor di fascia più bassa.
Può trasportare solo un segnale video analogico e non trasmette il segnale audio (a differenza, per esempio, dei cavi HDMI). Quindi, se il tuo monitor è fornito anche di casse acustiche, col collegamento VGA non funzioneranno.

Questo tipo di cavo, nelle ultime versioni, (standard VESA VGA) può sopportare una risoluzione massima di 1600 x 1200 pixel. La qualità del segnale non è alta e dipende moltissimo dalla qualità dei materiali costruttivi del cavo.

Ingresso DVI

Il connettore DVI, risalente al 1999, rappresentò un notevole passo avanti negli standard video del computer.

Negli ultimi anni, tuttavia, è diventato sempre meno comune, anche se è ancora presente su alcuni modelli di monitor e schede video di fascia media.

Il connettore DVI, come il VGA, trasporta solo il segnale video. Può essere, però, sia analogico che digitale. Si suddivide in tre tipologie:

  • DVI-A: trasmette solo il segnale analogico
  • DVI-I: trasmette il segnale in analogico o digitale
  • DVI-D: trasmette solo il segnale digitale

I connettori DVI-D e DVI-I a loro volta, possono essere di tipo single-link o dual-link.

I connettori single-link supportano una risoluzione massima di 1920 x 1200 pixel mentre i dual-link supportano una risoluzione massima di 2560 x 1600 pixel.

Ingresso HDMI

Questo tipo di connettore è sicuramente l’ingresso più usato attualmente. Trasporta il segnale in digitale e, rispetto ai connettori VGA e DVI, è in grado di supportare anche il segnale audio. Quindi, se il tuo monitor è fornito anche di casse acustiche, ti devi obbligatoriamente indirizzare su questo tipo di connettore.

L’ingresso HDMI permette un collegamento qualitativamente migliore e, nelle ultime versioni, supporta addirittura una risoluzione 10K (10240 pixel x 4320).

A volte potresti trovare formati più ridotti, come il mini-HDMI e il micro-HDMI.

Ingresso DisplayPort

Spesso indicato con la sigla SP, il connettore DisplayPort è utilizzato soprattutto in ambito gaming. Può supportare risoluzioni fino all’8K ed elevate frequenze (fino a 240 Hz).

Un connettore di questo tipo non ti serve in ambito fotografico e nemmeno per l’editing video. La quasi totalità delle produzioni video, infatti, non vanno oltre il 4K.

Ingresso USB-C

È lo standard del momento. Sta trovando sempre più larga applicazione, grazie alla sua estrema versatilità.

Il connettore USB-C, infatti, è in grado di trasportare dati, segnali audio e video e perfino di ricaricare i dispositivi.

Tieni presente, infine, che molti computer portatili di ultima generazione posseggono solo porte USB-C. Tramite degli adattatori, comunque, è possibile utilizzare questi connettori sia per porte HDMI che DisplayPort.

Ingresso Thunderlbolt

È simile al connettore USB-C, ma ha alcune caratteristiche aggiuntive, tra cui una maggiore larghezza di banda e la possibilità di supportare dispositivi esterni ad alte prestazioni, come i monitor 5K.

Inoltre, il connettore Thunderbolt supporta la tecnologia daisy-chaining, che consente di collegare più dispositivi tra loro tramite un singolo cavo Thunderbolt.

Ciò significa che è possibile collegare un monitor ad un computer, insieme ad altri dispositivi esterni come ad esempio un hard disk esterno o una scheda audio, tutti collegati in cascata tramite lo stesso cavo.

Non tutti i computer, però, sono dotati di un ingresso Thunderbolt. E va detto che i dispositivi dotati di tale ingresso sono parecchio costosi.

Consigli per gli acquisti

Ora che hai una visione generale sulle caratteristiche migliori per un monitor adatto alla fotografia, avrai anche le idee più chiare su cosa acquistare.

Qui ti ho fatto una selezione suddivisa per fascia di prezzo. Ovviamente la qualità generale di un monitor aumenta al salire del prezzo. Nonostante ciò, si possono trovare ottimi monitor anche a prezzi molto contenuti.

Nella selezione ho tenuto conto delle caratteristiche minime indispensabili per un monitor adatto alla fotografia. Ogni modello che ti propongo, infatti, ha almeno queste specifiche tecniche:

  • risoluzione adatta alle dimensioni
  • tecnologia IPS
  • schermo antiriflesso
  • almeno un ingresso HDMI

Le fasce di prezzo che ho considerato sono queste:

  • Fascia di prezzo sotto le 200 euro
  • Fascia di prezzo tra 200 e 500 euro
  • Fascia di prezzo sopra le 500 euro

Monitor sotto i 200 euro

Sotto questa soglia di prezzo, puoi trovare monitor di buon livello, ma difficilmente con risoluzione oltre il FHD. Per questo motivo meglio indirizzarsi sui 24’’.

LG 24ML600S Monitor 24" Full HD LED IPS, 1920x1080, 1ms, AMD FreeSync 75Hz, Audio Stereo 10W, 2x HDMI 1.4 (HDCP 1.4), VGA, Uscita Audio, Schermo Antiriflesso, Flicker Safe, Bianco
  • Monitor 24" FullHD 1920 x 1080, AntiGlare, Flicker Safe
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  • 1ms Motion Blur Reduction
  • Schermo Multitasking; ScreenSplit; Speaker stereo 10 W

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  • Tempo di risposta: 5 ms da grigio a grigio
  • Regolazione: inclinazione da -5° a +23°, altezza fino a 100 mm, pivoting: 90°, rotazione base 360°
  • Connessioni: HDMI e VGA
  • Contenuto confezione: monitor, cavo di alimentazione CA, documentazione, cavo HDMI

Monitor tra i 200 e i 500 euro

In questa fascia di prezzo, naturalmente, hai molta più scelta. In questo caso puoi iniziare a considerare un monitor più grande, di almeno 27 pollici, con risoluzione adeguata. Quelli che ti ho selezionato sono 2K e 4K.

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