Migliora la mia foto #17

Migliora la mia foto #17

La foto di oggi è stata inviata da Massimo Rocco.

La sua richiesta: avere consigli in generale per migliorare l’uso della luce, la post-produzione e la composizione.

La tua foto

Massimo, andare per foto tra la golden hour e la blue hour regala sempre belle soddisfazioni: i colori sono caldi e saturi, l’aria spesso limpida, la poca luce consente tempi lunghi senza l’uso di filtri. Senza contare che, spesso, ci si può finalmente godere un luogo da soli ed in silenzio.

Composizione

Questa bellissima scena marittima con spiaggia, pontile, mare sfumato ed isola sullo sfondo circondata dai colori infuocati del tramonto appena trascorso sono un perfetto campo di gioco per parlare di composizione, proprio uno degli elementi su cui hai chiesto consigli.

Massimo, mi capita spesso di accennare al concetto di “peso visivo” quando parlo di composizione: come fotografo sei tu a decidere se includere nel tuo scatto una zona di colore acceso, ad esempio un bel giallo, che ha un peso molte volte superiore ad un colore freddo come il blu. Allo stesso tempo, sei sempre tu ad attribuire l’importanza di un’area posizionandola in primo piano, sullo sfondo o lasciandola solamente intravedere in un angolo e cosi via.

Ti dico questo perché il primo punto che mi sento di affrontare con te è l’importanza che hai scelto di attribuire alla spiaggia. Forse più di un terzo dello scatto è stato destinato alla sabbia: penso sia corretto inserirla nella foto ma ne avrei limitato la presenza.

Alzando il punto di scatto avresti ottenuto due risultati: il primo sarebbe stato quello di portare la spiaggia ad essere un semplice riferimento visivo inferiore e non uno dei protagonisti, il secondo (a mio avviso più importante) sarebbe stato ottenere un abbassamento prospettico del pontile rispetto all’isola e questi due elementi avrebbero evitato di sovrapporsi (niente più interferenze quindi) lasciando una lingua di mare tra loro, il tutto a favore della pulizia visiva.

Il secondo punto che ti segnalo riguarda l’uso delle linee. Nella tua fotografia coesistono almeno tre linee di forza: l’orizzonte, il bagnasciuga e il pontile.

L’orizzonte è quasi sempre una linea di separazione, difficilmente si riesce ad utilizzarlo per altri scopi ed assume spesso un ruolo principale nella regola dei terzi. Lasciarlo perfettamente a metà di solito è una soluzione che va bene per le situazioni simmetriche oppure con riflessi, nel tuo caso io lo avrei preferito posizionato sul terzo in alto.

Le altre due righe secondo me fanno il loro dovere: il bagnasciuga porta il mio sguardo verso l’inizio del pontile e da qui, percorrendo il pontile, vado verso l’isolotto in lontananza che, anche se lontano da due punti di attenzione molto evidenti (l’isolotto con le luci colorate e la zona di cielo con i colori più saturi) rimane un buon punto di arrivo.

Il pontile a mio avviso riveste il ruolo di vero protagonista della fotografia. La sua bella silhouette (purtroppo in parte disturbata dall’interferenza con l’isolotto) si staglia nitida su un mare perfettamente sfumato e reso uniforme dal tempo lungo che hai scelto.

Uso della luce

L’unica osservazione che mi sento di fare su questo aspetto riguarda l’illuminazione del primo piano, la sabbia.

Un punto di ripresa così basso unito ad un’esposizione (o a una post produzione) che consente di distinguere ogni singolo avallamento ed oggetto (compresa una grossa orma di stivale) porta l’occhio dell’osservatore a “perdersi” in questa parte dello scatto, distraendolo dai veri protagonisti della foto: il pontile, l’isolotto e il cielo saturo.

Post produzione

Da quello che mi risulta, la tua post produzione si è limitata ad interventi sull’esposizione, sulla vividezza e sulla luce di riempimento.

L’esposizione generale mi sembra buona: l’hai diminuita di un terzo di stop in post produzione e probabilmente hai fatto bene visto che l’istogramma finale è sicuramente molto buono ed occupa l’intera distribuzione tonale.

Circa l’aumento della saturazione mi sembra tu abbia fatto un buon lavoro: il risultato lo trovo gradevole ed ancora “credibile”.

Per quanto riguarda invece la luce di riempimento vale quanto ti ho scritto nel capitolo precedente. Avrei inoltre evitato un’intervento cosi significativo anche per evitare di rendere visibile il rumore digitale che nelle parti scure della fotografia (dove va a lavorare la luce di riempimento) è sempre presente in quantità maggiori che nelle parti chiare.

In aggiunta a questi interventi, avrei operato un taglio dello scatto a sinistra e in basso, portando il bordo all’inizio del pontile. Questo avrebbe consentito alla linea del pontile di “entrare” direttamente nello scatto ed avrebbe contestualmente tolto peso alla spiaggia nella parte inferiore.

Non vedo se hai operato altre modifiche. Ad ogni modo la nitidezza è molto buona e il rumore poco presente, tutto ok quindi!

Commento finale

Massimo, credo che nella tua foto ci sia un’unica vera pecca: la sovrapposizione del pontile con lo sfondo. Senza quella, avrei sicuramente detto “WOW”.

Il mio consiglio finale è il seguente: guarda sempre attentamente nel tuo mirino, domandati se quello che vedi ha ragione di essere li, se manca qualcosa, se ci sono oggetti che non dovrebbero esserci o che si trovano in brutte posizioni. Evita le interferenze se possibile.

Alla prossima!

Emi

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