Macchina fotografica analogica: ecco perché può migliorare la tua fotografia

Macchina fotografica analogica: ecco perché può migliorare la tua fotografia

Hai mai pensato che una macchina fotografica analogica può farti migliorare, anche se usi abitualmente una fotocamera digitale? Ti spiego come.

Faccio abitualmente corsi di fotografia digitale. Negli anni mi sono accorto che uno degli ostacoli maggiori per migliorare come fotografo, è proprio quello dell’estrema semplicità del mezzo digitale.

Esistono aiuti per l’esposizione, per la messa a fuoco, per l’inquadratura, per il bilanciamento del bianco. Soprattutto, hai la possibilità di scattare migliaia di foto gratis.

Avere tutte queste facilitazioni rallenta il processo di apprendimento. L’atteggiamento generalizzato è “faccio 1000 foto, una decina saranno buone”. Questo ti spinge ad affidarti al caso, senza capire realmente le dinamiche che ti permettono di ottenere buone foto.

Ecco perchè, nei miei corsi, durante le uscite fotografiche spesso impongo ai miei allievi di scattare massimo 20 foto.

Questo inizialmente li spiazza, ma li spinge a riflettere molto di più prima di scattare. La qualità media degli scatti, miracolosamente, si innalza tantissimo.

Il principio della fotografia analogica è simile. Un rullino può costare tra i 5 e i 30 euro. Sviluppare una foto può costarti fino a 50 centesimi. Ogni scatto, mediamente, ti viene a costare anche più di un euro. Sembra un limite, ma non lo è. Perchè in questo modo sei costretto a ponderare ogni scelta.

Oltre questo aspetto, la foto scattata “alla cieca”, senza l’ausilio di un display, ha un fascino davvero particolare. Un fotografo non può definirsi tale, finchè non ha provato la magia della fotografia analogica.

Se vuoi provare quest’esperienza, in questo articolo ti guiderò nella scelta della miglior macchina fotografica analogica. Ma prima ti spiegherò le differenze col digitale e le sue caratteristiche.

Nello specifico ti illustrerò:

  • differenze tra macchine fotografiche analogiche e digitali
  • vantaggi e svantaggi delle macchine fotografiche analogiche
  • tipi di macchina fotografica analogica
  • rullini e sviluppo
  • consigli per gli acquisti.

Differenze tra macchine fotografiche analogiche e digitali

La grande differenza tra una macchina fotografica analogica e una digitale è data dal supporto di registrazione: le prime hanno un rullino (o carta fotografica), le seconde un sensore.

Come vedi la struttura può essere simile. Nei disegni qui sopra, il confronto è tra due macchine fotografiche reflex.

Naturalmente il sensore digitale comporta la presenza di un software di elaborazione delle immagini, della scheda di memoria, delle batterie e di tutta la parte elettronica.

Di contro, la macchina fotografica analogica necessita di un vano di alloggiamento per il rullino. Sotto certi aspetti, quindi, una macchina fotografica analogica è più spartana, meno complessa e, quindi, anche meno costosa.

Vantaggi e svantaggi delle macchine fotografiche analogiche

In questo paragrafo ti mostrerò schematicamente quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’uso di una macchina fotografica analogica. Il termine di paragone è sempre la macchina fotografica digitale.

Vantaggi di una macchina fotografica analogica

  • minore complessità
  • non devi preoccuparti delle batterie
  • necessità di seguire l’intero processo (inquadratura – scatto – sviluppo – stampa)
  • costo inferiore.

Svantaggi di una macchina fotografica analogica

  • possibilità di scatto limitate
  • assenza di uno schermo LCD
  • utilizzo di filtri per il bilanciamento del bianco necessario
  • ISO da decidere preventivamente
  • bianco e nero o colori da decidere preventivamente
  • spesa continua per i rullini
  • stampa delle foto necessaria.

C’è da dire che molti di questi svantaggi possono diventare strumenti fenomenali per aiutarti a migliorare come fotografo.

La ridotta presenza di elettronica comporta meno “aiuti” in fase di scatto ed elaborazione. Non puoi modificare l’ISO a piacimento, per esempio. I rullini, infatti, hanno una propria sensibilità alla luce già decisa dal costruttore (es. 100, 400, 800).

Quindi dovrai scegliere il rullino a seconda della luminosità dell’ambiente. E non potrai più cambiarla, a meno che non cambi il rullino.

Questo svantaggio ti spinge a curare di più l’esposizione. Imparerai in fretta a valutare i parametri di esposizione già con un’occhiata.

Con la macchina fotografica digitale puoi scattare migliaia di foto a costo zero. Con i rullini non puoi farlo. Hai a disposizione massimo 36 scatti, quindi dovrai ponderare le scelte con oculatezza.

È uno svantaggio, ma questo ti spinge a valutare accuratamente la scena prima di scattare. I tuoi miglioramenti saranno paradossalmente più veloci, perchè avrai massima cura della composizione fotografica.

Tipi di macchina fotografica analogica

Le macchine fotografiche analogiche non sono tutte uguali. Una delle più grandi differenze è data dal formato della pellicola per la quale sono state progettate. Quindi puoi trovare:

  • fotocamere da 35mm
  • fotocamere medio formato (4×5 pollici)
  • fotocamere grande formato (6×7 pollici)

Un’altra grande distinzione è data dalla loro meccanica. Si distinguono in:

  • Fotocamera SLR (Single Lens Reflex, in inglese): le più diffuse. Le “reflex” hanno un sistema di prismi e specchi che ti permettono di vedere esattamente la stessa immagine davanti all’obiettivo attraverso il mirino. Sono più voluminose, proprio a causa del sistema reflex.
  • Fotocamera a telemetro: qui la messa a fuoco avviene attraverso l’unione di due immagini sovrapposte, catturate attraverso due fori sulla parte anteriore della macchina. Il vantaggio è di ottenere immagini più nitide. Lo svantaggio è l’errore di parallasse dovuto allo sfalsamento delle immagini rispetto all’obiettivo.
  • Fotocamera TLR (Twin Lens Reflex, in inglese): detta anche biottica, questa fotocamera analogica monta due obiettivi gemelli, ciascuno con una funzione diversa. Uno funge da mirino, mentre l’altro cattura l’immagine, lasciandola passare sul rullino. Sono particolarmente adatte per scattare foto a lunga esposizione.
  • Fotocamera istantanea: Nelle fotocamere istantanee la pellicola funge anche da supporto di stampa. L’esempio più conosciuto è la Polaroid. Il vantaggio è che non hai necessità di portare i rullini in laboratorio, perchè la stampa è istantanea. Lo svantaggio sono i costi, mediamente intorno ai 2 euro a foto. Inoltre, il formato di stampa è abbastanza piccolo. Se vuoi approfondire, ne abbiamo parlato ampiamente in questo articolo.

I rullini e lo sviluppo

Il rullino è il cuore della macchina fotografica analogica. Come ti ho accennato sopra, ne esistono di diversi formati.

Quando acquisti un rullino dovrai farlo in base alla situazione in cui fotograferai. Per foto in pieno sole, sceglierai ISO (ASA, per la precisione) basso, 50 o 100.

Se prevedi di scattare la sera, dovrai spingerti verso livelli di ISO più alti, tipo 800, 1600 o addirittura 3200.

Le pellicole, inoltre, si suddividono in colori o bianco e nero. Quindi dovrai decidere prima anche questo fattore.

Nel formato 35 mm, i rullini hanno abitualmente 24 o 36 pose. Nel medio e grande formato, solitamente le pose a disposizione sono 12 o 16.

Il rullino, una volta esaurito, dovrà essere tolto dalla macchina fotografica, riposto nel suo contenitore e portato ad un laboratorio per la stampa. Sullo scatto, quindi, incide sia il costo del rullino che quello della stampa.

Una stampa di formato cartolina (15×10 cm) ha costi molto bassi, intorno ai 20/30 centesimi di euro. I costi ovviamente salgono proporzionalmente alla misura delle stampe.

Consigli per gli acquisti

Come ti ho accennato prima, negli ultimi anni c’è stato un grande ritorno alla fotografia analogica. Parallelamente, quindi, sono aumentate anche le proposte di modelli in vendita.

Non potendo fare postproduzione, devi necessariamente ottenere il massimo già in fase di scatto. Per questo motivo la qualità dell’obiettivo diventa di estrema importanza.

Così come per la fotografia digitale, esistono modelli per tutte le tasche. Nella sua struttura più semplice (le cosiddette “punta e scatta”) puoi comprare una fotocamera analogica con 20/30 euro. Solitamente si tratta di fotocamere analogiche “usa e getta”. Dopo l’uso, porti la fotocamera direttamente al laboratorio e non è più riutilizzabile.

Ecco alcuni modelli:

KODAK – Fotocamera USA e Getta con Flash, 39 scatti, Confezione da 2

Ecco un esempio di macchina fotografica usa e getta. All’interno è già presente un rullino da 39 foto. Ha anche un flash, con una pila al suo interno. Una volta esauriti gli scatti, devi portare l’intera macchina fotografica da un laboratorio di stampa, che provvederà ad estrarre il rullino e a stamparti le foto.

Yashica MF-2 Super - Fotocamera analogica piccola da 35 mm, con batteria, pellicola e custodia in pelle

Yashica ha una grande tradizione nel campo della fotografia analogica. Questo modello è una “punta e scatta”, quindi non dà la possibilità di modificare lunghezza focale e diaframma dell’obiettivo (un 38mm f/3.8).

Polaroid Now Fotocamera Istantanea i-Type - Nero - 9028

Con questo modello di fotocamera istantanea, Polaroid ha voluto rispolverare un classico degli anni 80. Il concetto è rimasto simile, le linee sono state un po’ modernizzate e naturalmente sono stati migliorati i materiali. Il costo è un po’ alto, ma ne vale decisamente la pena.

I modelli qui sopra puoi acquistarli agevolmente su Amazon, perchè sono tutt’ora in produzione. Se vuoi qualche modello più evoluto (e quindi costoso), puoi cercare nei negozi specializzati. Oppure ripiegare sull’usato, particolarmente attivo. Alcuni modelli vintage sono dei veri pezzi da collezione.

Ecco, comunque, qualche modello consigliato.

  • CANON EOS 1000 con obiettivo 35-105MM F4.5/5.6 (valore di mercato: 150 euro);
  • NIKON F3 CON MD-4 MOTOR DRIVE (valore di mercato: 500 euro);
  • MINOLTA 35 TYPE B (valore di mercato: 800 euro)
  • ZEISS IKON CONTAX IIA (valore di mercato: 2000 euro);
  • ROLLEIFLEX 3003 (valore di mercato: 1500 euro)

Approfondimenti

La fotografia analogica è un mondo magico, ma districarsi tra rullini, sviluppo e stampa, per chi è nato con il digitale, può intimorire.

Un buon approccio è quello di documentarsi su qualche manuale. Assimilare i rudimenti dell’analogico può darti un impulso decisivo per addentrarti in questo settore. Qui ti elenco alcuni libri tra i migliori in circolazione.

Foto di copertina: Sergio on Unsplash 

 

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