Lo sai cosa può fare veramente il tuo teleobiettivo?

Lo sai cosa può fare veramente il tuo teleobiettivo?

Teleobiettivo

Nell’armamentario di un fotografo, il teleobiettivo non deve mai mancare. Il motivo è presto detto: fotografare con il teleobiettivo è molto divertente ma, sopratutto, ti apre nuove possibilità fotografiche.

In questo articolo ti spiegherò:

  • cos’è un teleobiettivo
  • quali sono gli effetti visivi di un teleobiettivo
  • in che situazioni è opportuno utilizzare un teleobiettivo
  • i difetti dei teleobiettivi

Alla fine di questa guida troverai anche alcuni “consigli per gli acquisti”. Leggendo anche i prezzi, scoprirai che non devi necessariamente vendere un rene per acquistare un teleobiettivo. Anzi, alcuni modelli hanno un rapporto qualità prezzo veramente interessante.

Cos’è un teleobiettivo?

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Il teleobiettivo è un particolare tipo di obiettivo che ha una lunghezza focale più “spinta” rispetto agli obiettivi normali. Per convenzione, vengono definiti teleobiettivi tutti quegli obiettivi con lunghezza focale superiore a 60mm.

Per essere più precisi, tra i 60mm e i 135mm vengono definiti medio tele, tra i 135mm e i 300mm si parla di teleobiettivi, mentre gli obiettivi oltre i 300mm si definiscono super tele.

Naturalmente, anche i teleobiettivi possono essere fissi o zoom. Quelli zoom hanno una lunghezza focale variabile all’interno di un range (ad esempio 70-200mm). Quelli fissi, invece, hanno una sola lunghezza focale.

Quali sono gli effetti visivi di un teleobiettivo?

La lunghezza focale accentuata dei teleobiettivi ha conseguenze visive molto particolari. Tali conseguenze ti permettono di ottenere immagini molto diverse da quelle che abitualmente puoi ottenere con obiettivi “normali”.

In questo paragrafo ti elenco e ti spiego nei dettagli gli effetti visivi ottenibili con un teleobiettivo.

Il teleobiettivo ingrandisce e comprime le distanze

Faro Les Eclaireurs

Parto dall’effetto probabilmente più visibile di un teleobiettivo e che forse già conosci: l’ingrandimento. Quando monti un teleobiettivo sulla tua macchina fotografica, i soggetti ti appaiono immediatamente più vicini. È come se usassi un cannocchiale.

In realtà, se guardi meglio, quest’effetto porta con se anche un’altra caratteristica. Sembrano ridursi anche le distanze tra tutti gli elementi all’interno della scena. Tradotto: gli elementi della scena sembrano più vicini tra loro.

Così riduci l’effetto prospettico, che fa sì che gli oggetti più vicini sembrino più grandi rispetto agli oggetti lontani. Con il teleobiettivo, gli oggetti distanti appaiono più grandi rispetto a come appaiono ad occhio nudo.

Quindi, con il teleobiettivo puoi modificare le relazioni tra gli oggetti su diversi piani nella scena. Puoi rendere più forti le interazioni tra elementi che prima erano pochissimo o per niente correlati.

Ad esempio puoi far sembrare una persona in primo piano estremamente piccola rispetto ad una montagna o ad un edificio sullo sfondo, creando un senso di incombenza.

Oppure, due persone tra loro distanti, che quindi ad occhio nudo hanno dimensioni ed importanza diversa, grazie a lunghezze focali elevate possono sembrare più vicine tra loro e quindi in relazione.

Questa compressione dà anche più forza all’aspetto grafico e geometrico delle linee all’interno della foto. Avvicinando tra loro i vari elementi, le linee si intersecano in modi nuovi e possono essere molto utili per rinforzare la composizione e creare interessanti giochi astratti.

Il teleobiettivo è un’arma segreta per lo sfocato

Wishes

Ottenere lo sfocato è uno dei più grandi crucci dei fotografi principianti. Come avevo già scritto nel tutorial su come ottenere lo sfocato, la lunghezza focale è un fattore determinante.

Lunghezze focali più elevate riducono la profondità di campo e quindi aumentano lo sfocato. In altre parole, i teleobiettivi ti aiutano ad ottenere lo sfocato.

Ovviamente, più sale la lunghezza focale, più scende la profondità di campo, più aumenta lo sfocato. Anzi, quando superi i 200 mm di lunghezza focale equivalente (ma anche prima), diventa difficile, se non impossibile, ottenere una scena nitida dal primo piano allo sfondo, soprattutto se lo sfondo è piuttosto distante.

Lo sfocato è uno strumento per creare un’atmosfera eterea in uno scatto ma soprattutto per isolare i soggetti. Quindi, considera i teleobiettivi come degli strumenti per isolare i soggetti.

Quando vedi una tipica fotografia sportiva di un’azione di gioco o di un’esultanza, in cui il soggetto è ben definito contro uno sfondo sfocato uniformemente, stai certo che è stata usata una lunghezza focale molto elevata (anche perché, spesso, il fotografo deve stare a decine di metri dal soggetto).

Meno sfondo, meno confusione, minore difficoltà

Amapola

Altra importantissima conseguenza dell’uso di un teleobiettivo è la riduzione dell’angolo di campo. Sostanzialmente, il teleobiettivo riduce l’ampiezza della visuale.

Quindi una porzione meno ampia dello sfondo viene inclusa della foto. Lo sai, un brutto sfondo può rovinare una foto. Di conseguenza, uno sfondo più ristretto riduce il numero di variabili da tenere in considerazione.

Da questo limitato punto di vista, usare un teleobiettivo rende un po’ più facile fotografare: almeno hai meno da pensare riguardo allo sfondo. Ovviamente, ciò non vuol dire che il teleobiettivo sia una scorciatoia per fare foto belle con meno fatica.

Ridurre gli elementi presenti sullo sfondo è un altro ottimo modo, insieme al lo sfocato, di dare maggiore importanza ai soggetti in primo piano. Meno cose ci sono nell’inquadratura, più importanza acquisiscono le poche cose presenti.

Ovviamente, se al contrario hai bisogno di una visuale molto ampia, come ad esempio in una foto di paesaggio, oppure di fornire contesto attorno ai soggetti principali, un ridotto angolo di campo diventa uno svantaggio e non un vantaggio.

In che situazioni è opportuno usare un teleobiettivo?

Adesso che conosci meglio le conseguenze dell’uso di un teleobiettivo, capisci che può esserti particolarmente utile utilizzarlo in determinate situazioni.

Naturalmente si tratta di linee guida, troverai sempre qualche fotografo che crea immagini superbe usando lunghezze focali che assolutamente non ti aspetti.

Ritratto

Vintage FDn Lenses

Praticamente tutte le peculiarità di un teleobiettivo servono nella fotografia di ritratto:

  • la compressione delle distanze comprime anche gli spazi tra gli elementi del volto. Occhi e orecchie sono più vicini tra loro rispetto a quando si usa un grandangolo e il naso non viene ingigantito. In questo modo, il viso ha un aspetto molto più piacevole;
  • lo sfocato permette di isolare alla perfezione il soggetto principale, oltre che a creargli intorno una sfumatura decisamente artistica;
  • il minor angolo di campo toglie spazio alle distrazioni e concentra tutta l’attenzione sul soggetto ritratto.

Tradizionalmente, la lunghezza focale preferita per i ritratti sono gli 85 mm (come nella foto sopra), su una fotocamera a pieno formato. Infatti esistono obiettivi a focale fissa da 85 mm che danno risultati eccezionali.

La scelta della lunghezza focale dipende molto anche da quanta parte del corpo del soggetto vuoi catturare. Mi sono trovato spesso a gradire molto l’effetto ottenuto usando un 135mm per ritratti ravvicinati del solo viso.

Fotografia naturalistica

Canon 70-200 2,8 II + 2xIII

Quando vuoi fotografare animali piccoli e grandi nel loro habitat naturale, non puoi avvicinarti di più di tanto. Qui, sicuramente il teleobiettivo diventa uno strumento utile proprio perché semplicemente permette di avvicinarti ai soggetti senza doverlo fare fisicamente.

In questo genere fotografico, sono molto diffusi quelli che vengono chiamati i supertele: obiettivi a focale fissa giganteschi, da 300, 400 (come nella foto sopra), 500 mm (o anche più), con apertura massima molto ampia. Questi veri e propri cannoni ti permettono di appostarti ben nascosto e fotografare dalla distanza gli animali senza disturbarli (o farli arrabbiare …).

Fotografia sportiva e d’azione

Frohburger Dreieck II 2016.jpg

Se guardi a bordo campo durante una partita di calcio, o di molti altro sport, vedrai schiere di fotografi armati di cannoni simili a quelli che ti citavo sopra per la fotografia naturalistica. Infatti, anche in questo caso si trovano spesso obiettivi da 300 mm e oltre.

Grazie a questi teleobiettivi estremamente lunghi, i fotografi sono in grado di fare ritratti ravvicinati ad atleti che si trovano a decine di metri di distanza.

Inoltre, l’elevata lunghezza focale, combinata con un’ampia apertura massima, permette di sfocare uniformemente lo sfondo, creando quelle immagini spettacolari e potenti che puoi vedere sulle copertine delle riviste sportive.

Nella fotografia d’azione puoi anche includere la fotografia ai concerti. In questi casi vedrai più facilmente usato un 70-200 mm piuttosto che un super tele lungo e pesante. Infatti, i fotografi ai concerti hanno bisogno di una certa mobilità e comunque possono stare più vicini ai loro soggetti rispetto ai fotografi sportivi.

Fotografia macro

showing off her beauty

Usare un teleobiettivo per la fotografia macro è forse improprio. Il vero obiettivo macro ha delle caratteristiche ben precise, che puoi approfondire in questo articolo: “Introduzione alla fotografia macro: concetti base e scelta dell’equipaggiamento”.

Con i teleobiettivi, però, puoi “simulare” un effetto macro. Soprattutto quando vuoi fotografare soggetti come gli insetti, che scapperebbero se ti avvicinassi troppo. In questo caso, fotografare da lontano con un teleobiettivo, può essere un’ottima alternativa.

Difetti dei teleobiettivi

Mine is bigger than yours!

Fin qui ti ho parlato di come e quando usare i teleobiettivi. Ci sono delle situazioni, però, in cui un teleobiettivo può risultare scomodo o sconsigliabile.

Prima di tutto, essendo generalmente più lunghi, i teleobiettivi sono più ingombranti e anche più pesanti. Per la fotografia di viaggio, per esempio, diventano molto scomodi.

In secondo luogo, ricordati sempre che per evitare il micromosso, il tempo di posa deve essere al massimo pari all’inverso della focale equivalente.

Ad esempio, se scatti a 400 mm, il tempo di sicurezza diventa 1/400. In situazioni di luce scarsa potresti avere qualche problema. Puoi salvarti se possiedi un obiettivo stabilizzato, ma non tutti hanno questa opzione.

Inoltre i teleobiettivi sono molto costosi, soprattutto se hanno un’apertura minima di diaframma molto ampia.

Anche i filtri per i teleobiettivi sono più costosi. Infatti, il diametro del filtro in questo caso deve essere maggiore e ciò comporta un aumento di prezzo.

Consigli per gli acquisti

LensProToGo Canon Nikon Collection

In questa ultima sezione ti indicherò alcuni teleobiettivi, fissi e zoom, sia per reflex che per mirrorless. Alcuni sono più economici mentre altri sono decisamente più costosi. A te la scelta di investire a seconda del tuo budget.

Teleobiettivi economici

Canon EF-S 55-250mm

È stato uno dei miei primi teleobiettivi e mi ci sono divertito veramente tanto. Lo comprai a poco più di 200 euro, ma effettivamente il rapporto qualità/prezzo è, ancora oggi, eccellente.

I nuovi modelli dispongono anche di stabilizzatore d’immagine. Questo permette di “rischiare” un tempo di esposizione più basso anche alla massima lunghezza focale. Il Canon EF-S 55/250 è utilizzabile solo su Canon formato APS-C.

Nikon AF-S DX 55-200

Rispetto al Canon, il Nikon AF-S DX 55-200 ha un range focale più ridotto (arriva fino ad un massimo di 200mm), ma ha diversi pregi. Innanzitutto è molto leggero (solo 300 grammi, uno dei più leggeri nella categoria). Inoltre, ha una distanza minima di messa a fuoco di soli 32 cm. Quindi è molto indicato anche per la fotografia macro.

Tamron AF 70-300mm

Questo è un altro teleobiettivo zoom economico ma di buona qualità. Ha un range di focale che, su formato ridotto, arriva fino a 450mm equivalenti. Un rapporto di ingrandimento veramente elevato, particolarmente indicato per la fotografia naturalistica.

Il prezzo del Tamron AF 70-300mm è molto accessibile. Questo lo rende ideale per chi è agli inizi e vuole provare qualcosa di nuovo, senza investire grosse cifre.

Esiste la versione per Canon e quella per Nikon.

Nikkor AF-P DX 70-300MM F/4.5-6.3

Il Nikkor AF-P DX 70-300MM F/4.5-6.3 è il telezoom entry level di casa Nikon È particolarmente apprezzato, sui siti di recensioni, per la sua ottima qualità. In effetti costa un po’ di più degli altri “concorrenti”, ma si tratta ugualmente di un rapporto qualità/prezzo molto buono. È stabilizzato, ma adatto solo a reflex Nikon con formato APS-C.

Canon EF 85mm 1.8

Da canonista, questo è uno dei miei obiettivi preferiti in assoluto. Il costo è accessibile, ma la qualità è equiparabile ai ben più costosi obiettivi serie L.

La lunghezza focale non è particolarmente spinta, quindi dà il meglio di sé soprattutto nella fotografia di ritratto. Il Canon EF 85mm 1.8 è adatto sia per sensori full frame che per sensori APS-C a formato ridotto.

Teleobiettivi costosi

Canon EF 70-200mm

Di questo teleobiettivo esistono due versioni: il Canon EF 70-200mm f/4 e il “fratello maggiore”, Canon EF 70-200mm f/2.8, ben più costoso.

La qualità ottica di entrambi è insindacabile, però il prezzo della versione f/2.8 è veramente importante. Si tratta però del top assoluto nel campo dei teleobiettivi zoom, destinati ad un uso professionale. Top anche per quanto riguarda peso e dimensioni.

Sigma 135mm f/1.8

Un obiettivo costoso, solitamente, è sinonimo anche di grande qualità ottica. È il caso del Sigma 135mm f/1.8, uno degli obiettivi migliori in circolazione.

Questo teleobiettivo unisce ai 135mm di lunghezza focale anche un’apertura massima di diaframma molto ampia. Questo gli permette di ottenere una profondità di campo ridottissima e uno sfocato molto bello. Se non hai problemi di budget, punta dritto su di lui.

Tamron SP AF 70 – 200mm F/2.8

Tra gli obiettivi costosi ti ho parlato poco sopra del Canon 70 – 200. Questa di Tamron è un’ottima alternativa, di buonissima qualità, ad un costo leggermente più accessibile. Il Tamron SP AF 70 – 200mm F/2.8 è disponibile, oltre che per Canon, anche per Nikon, Pentax e Sony. Anche qui peso importante: 1,3 kg.

Canon EF 400mm f/5.6L USM

Se hai bisogno di un supertele, il Canon EF 400mm f/5.6 è decisamente il top della categoria. È particolarmente indicato per la fotografia sportiva perchè, oltre ad avere una lunghezza focale particolarmente spinta, è anche decisamente luminoso. Un diaframma f/5.6, infatti, per un supertele di questa portata, è davvero tanto. Ottimo per la fotografia all’interno dei palazzetti sportivi.

Conclusioni

Il teleobiettivo ti permette di realizzare un tipo di fotografia completamente diverso da quello a cui sei abituato. A parte le differenze ottiche, di cui ti ho ampiamente parlato nell’articolo, cambia anche il modo di fotografare.

Usando un teleobiettivo, infatti, hai un raggio d’azione molto più ampio del solito, anche senza muoverti troppo. Questo è un vantaggio, ma anche uno svantaggio.

Infatti il teleobiettivo ti permette di “ingrandire” e avvicinare la scena, ma non di variare il punto di vista. Di conseguenza, potresti essere penalizzato sotto l’aspetto creativo.

D’altra parte, però, l’uso del teleobiettivo è assolutamente indispensabile in tutte quelle situazioni in cui non puoi avvicinarti troppo alla scena (sport, eventi, fotografia naturalistica).

Prima di procedere all’acquisto di un teleobiettivo, valuta un altro aspetto fondamentale, ovvero il formato del sensore della tua macchina fotografica. La lunghezza focale degli obiettivi, infatti, è sempre riferita al pieno formato (full frame).

Se la tua macchina fotografica ha un formato ridotto (APS-C o 4/3), devi moltiplicare la lunghezza focale dell’obiettivo per il fattore di crop. Se non ti è chiaro questo aspetto, leggi questo articolo: “Tutto quello che devi sapere su crop factor e lunghezza focale equivalente”.

Il mio consiglio finale è quello di iniziare investendo poco. Ti conviene provare, prima, per capire quanto può piacerti fotografare da lontano. Se trovi un amico disposto a prestartene uno, ancora meglio. Solo successivamente potrai decidere di investire o meno una grossa fetta del tuo budget.

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