Fotografia boudoir: come ottenere scatti sensuali e raffinati

Fotografia boudoir: come ottenere scatti sensuali e raffinati

Ti sarà capitato di vedere quel genere di foto sensuali, dove il soggetto solitamente è in intimo e in un ambiente casalingo.

No, non sto parlando del nudo erotico o del glamour, dove il corpo è mostrato molto più esplicitamente. Parlo della fotografia budoir.

La sua peculiarità è “il vedo e non vedo”, con sensualità e stile, senza essere mai espliciti né tantomeno volgari. Confuso? Più avanti ti chiarirò le idee con molti esempi.

In questo articolo ti darò una serie di suggerimenti utili a muovere i primi passi nel boudoir.
Imparerai:

  • cos’è la fotografia boudoir
  • le origini del boudoir
  • perchè scattare fotografie boudoir
  • la tecnica di scatto
  • le pose migliori
  • la postproduzione

Cos’è la fotografia boudoir

Il set preferito per la fotografia boudoir è la camera da letto. Può essere la camera del soggetto ritratto o quella di un albergo. A volte può essere utilizzato anche uno studio fotografico, opportunamente arredato.

L’abbigliamento più indicato è la lingerie, ma va bene qualunque tipo di indumento che faccia sentire a proprio agio la persona ritratta.

Il genere fotografico boudoir, generalmente vede protagonista la donna. Non è raro, però, trovare servizi fotografici boudoir dedicati a uomini o alla coppia.

Una tendenza degli ultimi anni è quella di realizzare foto boudoir in intimo da sposa prima del matrimonio. L’album viene poi regalato al partner. Può diventare un modo originale e raffinato di prepararsi alla prima notte da sposati.


Photo by Thiago Rebouças on Unsplash

Le origini del boudoir

“Boudoir” è una parola francese che significa “stanza privata”. A partire dal XVIII secolo, con questo termine si indicava lo spogliatoio collegato alla camera da letto delle signore.

È proprio in questo contesto che nascono i primi scatti di fotografia boudoir. Intorno alla fine del 1800 aumentava l’emancipazione delle donne francesi nella società, ma si era ancora distanti dal potersi permettere liberamente scatti così trasgressivi.

All’interno delle proprie camere da letto, invece, le donne potevano sentirsi più libere. Già con i primi dagherrotipi si hanno testimonianze di fotografia boudoir. Albert Arthur Allen fu uno dei primissimi fotografi a cimentarsi in questo genere fotografico.
In Italia, da poco meno di una decina d’anni, il boudoir ha assunto i contorni di un genere fotografico ben definito. In netto ritardo rispetto a Paesi come Stati Uniti e Inghilterra, dove questo processo è iniziato almeno da 3 decenni.

Perchè scattare fotografie boudoir

La persona che chiede un servizio fotografico boudoir è essenzialmente una donna che vuole sentirsi libera di mostrare la propria femminilità.

Un servizio fotografico di questo genere, il più delle volte, non è destinato alla pubblicazione. Spesso si tratta di foto molto personali, che daranno vita ad un album dei ricordi che rimarrà riservato. Quando riguarderà le foto tra qualche anno, vorrà ricordare la propria sensualità e il proprio stile, senza eccessi.

Per questo motivo, quindi, un fotografo di boudoir deve avere innanzitutto tatto e sensibilità. Se decidi di cimentarti in questo genere fotografico, la prima regola che devi seguire è: fai sentire il tuo soggetto a proprio agio.

Photo by Yohann LIBOT on Unsplash

La tecnica di scatto nella fotografia boudoir

La fotografia boudoir è sostanzialmente una sorta di ritratto ambientato. Durante una sessione di scatti fotograferai il soggetto e l’ambiente, che può essere rappresentato da un letto, una sedia, una poltrona, una finestra o una tenda.

A differenza del ritratto, però, nella fotografia boudoir dovrai trasmettere un senso di “vedo e non vedo” molto più accentuato. In questa sezione ti indicherò:

  • le migliori impostazioni della fotocamera
  • l’attrezzatura più indicata
  • la scelta della luce migliore

Le migliori impostazioni della fotocamera


Photo by kayvan jabbarian on Unsplash

Nella fotografia boudoir è indicato l’uso di un diaframma molto aperto (almeno f/2.8). In questo modo restringi la profondità di campo e ottieni uno sfocato molto accentuato dietro il piano di messa a fuoco.

Se il soggetto è disteso su un letto, con un diaframma molto aperto puoi mettere a fuoco il viso e sfocare il resto del corpo. Anche un corpo nudo apparirà solo suggerito e mai esplicito. Questo rispecchia in pieno la filosofia della fotografia boudoir.

Allo stesso modo, mettendo a fuoco su un particolare (le mani, i piedi o una parte del corpo), avrai il resto del soggetto e tutto l’ambiente sfocato. Il risultato sarà molto artistico e accattivante.

Photo by Sharon McCutcheon on Unsplash

Per avere una profondità di campo ancora più ristretta, privilegia obiettivi dalla lunghezza focale pronunciata (per esempio superiore a 70mm).

I tempi di scatto non devono essere molto veloci, perchè il soggetto non è in movimento. 1/125 di secondo è più che sufficiente per evitare il mosso.
A seconda della quantità di luce disponibile, poi, cerca di tenere gli ISO più bassi possibile. Eviterai il rumore digitale e ne gioverà la qualità della foto.

L’attrezzatura più indicata

Come ti ho spiegato qui sopra, nel genere fotografico boudoir è opportuno usare una profondità di campo ristretta per “suggerire” parti del corpo o della scena.

Puoi aprire molto il diaframma e/o usare un teleobiettivo. Ma l’uso di un teleobiettivo ha anche un altro vantaggio, molto importante: ti costringerà a stare lontano dal soggetto.

Stare lontano dalla scena contribuirà a mettere a suo agio il soggetto. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, avrai a che fare con persone non professioniste. Essere fisicamente più distanti può semplificare il tuo lavoro.

Se decidi di usare un teleobiettivo, ricorda che avrai bisogno anche di molto spazio. Per una stanza dalle misure medie, ad esempio 4×5 metri, potrebbe risultarti impossibile usare un 200mm. In questi casi non spingerti oltre gli 80/100mm.

Infine, potrebbe rilevarsi molto utile l’uso di un treppiede. Una volta trovata l’inquadratura migliore, sarai più libero di gestire la scena e la luce senza preoccuparti di inquadrare ogni volta.


Photo by Yohann LIBOT on Unsplash

La scelta della luce migliore

Trovandoti in un ambiente casalingo, hai la doppia possibilità di utilizzare la luce naturale o quella artificiale.

Se sfrutti la luce naturale che entra da una finestra, il risultato sarà più realistico. Magari puoi utilizzare una tenda per ottenere una luce meno dura e più soffusa. Con la luce naturale di sfondo, inoltre, ti sarà molto più facile creare delle silhouettes.

Photo by Dave McDermott on Unsplash

La luce artificiale va utilizzata con la massima attenzione. Il rischio è di ottenere ombre molto nette difficili da gestire o un effetto “patinato”, più vicino alla fotografia glamour.

Photo by Zubin Mehta on Unsplash

Un flash usato alla minima potenza, invece, può essere utile a illuminare il punto di messa a fuoco e lasciare in ombra il resto della scena. Il risultato può essere molto intrigante.

Photo by Molnár Bálint on Unsplash

Le pose migliori per la fotografia boudoir

Nella fotografia boudoir il soggetto è protagonista assoluto dello scatto. La maggior parte delle volte, la messa a fuoco sarà sul volto.

Per scatti alternativi, puoi concentrarti anche su una parte del corpo. Per diminuire il possibile imbarazzo del soggetto, invece, possono essere molto utili degli “oggetti di scena”, come fiori, cappelli o veli.

Un’altra opportunità di scatto è quella di ritrarre attraverso porte o tende.

Photo by Artem Labunsky on Unsplash

Photo by Alexander Jawfox on Unsplash


Photo by Marlon Alves on Unsplash


Photo by Thiago Rebouças on Unsplash


Photo by Monika Kozub on Unsplash

La postproduzione nella fotografia boudoir

Una volta realizzati i tuoi scatti boudoir, arriva il momento di decidere la postproduzione migliore.

In questa sezione ti spiegherò quali scelte è più opportuno fare, a seconda della scena e delle sensazioni che vuoi suscitare. In particolare, ti mostrerò tre possibili alternative:

  • il colore
  • il bianco e nero
  • la “grana artistica”

Il colore

Un concetto che devi tenere bene in mente è che il colore attira l’attenzione dell’osservatore. Questo torna a tuo vantaggio se il colore più acceso della scena corrisponde al tuo soggetto. Se non è così, un oggetto dal colore molto accentuato potrebbe distogliere l’attenzione.

Quello che devi fare, quindi, è analizzare la tua scena. Di solito, una postproduzione a colori va benissimo quando sono presenti pochi elementi. Se, al contrario, la scena è caotica, allora ti conviene valutare la conversione in bianco e nero.


Photo by Julio Lopez on Unsplash

Bianco e nero

Come ti ho spiegato nel paragrafo del colore, spesso il bianco e nero “risolve problemi”. Alcuni elementi molto colorati della scena possono togliere forza al tuo soggetto. In questi casi, devi valutare l’opportunità di una conversione monocromatica.

Col bianco e nero, inoltre, puoi lavorare meglio sul contrasto e farlo diventare un elemento creativo. Se il bianco e nero è molto contrastato, trasmetterai una sensazione di aggressività e dinamismo. Al contrario, un contrasto tenue donerà allo scatto più leggerezza ed eleganza.


Photo by Artem Labunsky on Unsplash


Photo by Thiago Rebouças on Unsplash

La grana artistica

Una terza strada, che va bene sia per il colore che per il bianco e nero, è quella di applicare una leggera grana artistica allo scatto.

La grana dona alla foto un gusto retrò. Inoltre, la grana riduce la nitidezza, quindi aumenta proprio il “vedo non vedo”, tipico di questo genere fotografico.
Per questo motivo, troverai ampia applicazione della grana artistica nella fotografia boudoir.


Photo by Molnár Bálint on Unsplash

Conclusioni

Il confine tra fotografia boudoir ed erotica è molto sottile. Devi sviluppare la capacità di non oltrepassare questo confine, quindi evita scatti troppo espliciti e volgarità.

Da fotografo boudoir, la maggior parte delle volte, avrai a che fare con persone comuni. Le donne ritratte potranno essere alte, basse, magre o curvy. Non cercare di nascondere eventuali difetti fisici. Al contrario, se puoi valorizzali.

Mostrati professionale ma distaccato. Prima della sessione di scatto, chiedi al tuo soggetto se si sentirebbe più a suo agio con la presenza di una persona conosciuta. Se sei un uomo e hai poca o nessuna confidenza col soggetto, potrebbe essere una buona idea portare con te un’assistente donna.

Non esiste una regola che va bene per tutti, ma una lunga chiacchierata prima degli scatti può sciogliere un po’ di imbarazzo.

Se vuoi affermarti in questo settore, infine, ciò che può fare davvero la differenza è un portfolio ben fornito. Questo aumenterà la tua credibilità agli occhi del soggetto. Per iniziare, puoi realizzare qualche servizio boudoir a persone che già conosci.

Approfondimenti

Per approfondire questo affascinante genere fotografico, puoi iniziare con questi testi:

 

 

 

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