Fotografia aerea con i droni: la guida per cominciare

Fotografia aerea con i droni: la guida per cominciare

La visione fotografica, normalmente, è ad altezza d’uomo. Per questo motivo la fotografia aerea può risultare molto suggestiva. È un tipo di scatto che non sei abituato a vedere.

La fotografia aerea, si faceva a bordo di un aereo (solitamente un ultraleggero) o un elicottero. Perciò era alla portata di pochi.

Negli ultimi anni, però, è esplosa la fotografia con i droni. Il progresso tecnologico non solo li ha dotati di fotocamere di qualità, ma li ha resi anche alla portata di tutti.

Con il drone puoi fotografare dall’alto senza utilizzare mezzi di trasporto. Questo ti apre una serie di possibilità fotografiche impensabili fino a poco tempo fa.

In questo articolo ti mostrerò come ottenere il massimo dalla fotografia aerea con i droni. Nello specifico ti spiegherò:

  • Quali caratteristiche deve avere la fotocamera del drone
  • Come impostare la fotocamera del drone
  • Quali sono i soggetti migliori nella fotografia con i droni
  • In quali settori è richiesta la fotografia aerea con i droni
  • La normativa per la fotografia aerea con i droni
  • I migliori droni in commercio
  • I libri per approfondire

Quali caratteristiche deve avere la fotocamera del drone

Photo by Jared Brashier on Unsplash

La maggior parte dei droni in commercio è dotata di fotocamere incorporate, simili a quelle presenti sugli smartphone.

In realtà si tratta sempre di videocamere, adatte sia a scattare foto che a girare video. Come puoi immaginare, le videocamere montate sui droni possono avere caratteristiche molto differenti tra loro.

Ovviamente prestazioni migliori fanno rima con prezzo maggiore. Per quanto riguarda il comparto fotografico, poni attenzione a queste due caratteristiche:

  • Risoluzione del sensore
  • Possibilità di scattare in formato RAW.

Una risoluzione maggiore ti offre la possibilità di stampe di grandi dimensioni. Inoltre, potrai ritagliare l’immagine senza gravi perdite di qualità.

Questo è molto importante proprio nella fotografia con i droni. Dall’alto appare tutto più piccolo quindi, soprattutto all’inizio, potresti faticare a trovare l’inquadratura migliore. Il ritaglio potrebbe rivelarsi necessario in molte situazioni. Se parti da una risoluzione elevata, sei più agevolato.

La risoluzione delle fotocamere nei droni in commercio va da 2 Mp fino a superare i 30 Mp. Un buon compromesso è scegliere una fotocamera intorno ai 15 Mp. Questo ti permette di ottenere immagini di ottima qualità, ad un costo accessibile.

Il formato RAW, invece, ti permette di lavorare meglio le immagini in postproduzione. Se non conosci a fondo le potenzialità del file RAW, leggi questo articolo.

La possibilità di lavorare sul formato RAW è particolarmente importante, avendo a che fare con foto di paesaggio in cui non controlli la sorgente di luce.

In queste situazioni, infatti, i contrasti possono diventare molto accentuati, con zone colpite dal sole e altre in ombra. La postproduzione sui file RAW ti permette di migliorare sensibilmente la gamma dinamica, rispetto ad un file JPEG.

Dal punto di vista tecnico, non avrai le possibilità di controllo che hai con una reflex o una mirrorless. Le fotocamere presenti sui droni, infatti, sono sostanzialmente equiparabili a quelle montate sugli smartphone. Le modifiche a diaframma, tempi e lunghezza focale non sono di tipo ottico, ma software.

La buona notizia è che non dovrai preoccuparti troppo di impostare la fotocamera. Ti basta “puntare e scattare”, come fai con lo smartphone. Anzi, potrai farlo proprio dallo smartphone.

La quasi totalità dei droni, infatti, è controllata da terra tramite smartphone (o tablet). Ti basta scaricare l’app: il telefono ti mostrerà quello che vede il drone e ti darà accesso ai controlli. Naturalmente da lì puoi anche scattare le tue foto o girare i video. Spesso viene associato a supporti di controllo.

Photo by Ian Baldwin on Unsplash

Come impostare la fotocamera del drone

Come ti ho spiegato in precedenza, le regolazioni sulla fotocamera del drone sono di tipo software e non ottico.

Nella maggior parte dei casi ti sarà sufficiente utilizzare le impostazioni automatiche della fotocamera incorporata nel drone.

Queste vanno bene nella maggior parte dei casi, senza complicarti la vita. Quindi configura queste impostazioni:

  • Bilanciamento del bianco: auto
  • Stile: Standard
  • Profilo Colore: TrueColor o Normale/Nessuno.

Spesso hai accesso anche ad altre impostazioni manuali. La modalità manuale ti offre maggiore flessibilità, però diventa più complicata da gestire, soprattutto se sei all’inizio.

Ecco un elenco delle regolazioni che puoi trovare su gran parte dei droni in commercio:

  • Apertura del diaframma
  • Velocità dell’otturatore
  • ISO
  • Bilanciamento del bianco
  • Bracketing dell’esposizione
  • Profilo colore

Te le spiego una per una.

Apertura del diaframma

Solitamente fissa a f/2,8, i modelli più recenti permettono di variare l’apertura fino a f/11.
È dimostrato che la nitidezza maggiore, mediamente, si ottiene intorno a f/5,6. Se decidi di regolare il diaframma manualmente, non discostarti troppo da questo valore. Per approfondire il funzionamento del diaframma, leggi qui.

Velocità dell’otturatore

Questo parametro dipende molto dalla stabilità del drone. Quelli di fascia alta, per esempio, grazie a funzioni avanzate (come la “modalità treppiede”) riescono ad essere estremamente stabili in volo.

In questo modo puoi usare tempi di scatto abbastanza lenti (anche intorno al secondo), senza avere micromosso.
Generalmente evita di spingerti sotto 1/50s in tutte le altre situazioni. Puoi approfondire il funzionamento dei tempi e dell’otturatore in questo articolo.

ISO

La sensibilità del sensore è un problema per le fotocamere dei droni, così come per gli smartphone. I sensori miniaturizzati non permettono di spingersi ad alti valori di ISO senza generare rumore digitale. Non spingerti oltre i 400 ISO.

Bilanciamento del bianco

Nel caso del bilanciamento del bianco, la discriminante diventa il formato del file. Se scatti in JPEG, dovrai essere estremamente preciso, perchè non sarà modificabile in postproduzione. Se scatti in RAW, invece, nessun problema: puoi modificare il bilanciamento del bianco anche successivamente.

La modalità automatica (AWB) ti salva da molte difficoltà. In casi particolari, però, come al tramonto, il bilanciamento del bianco automatico può produrre colori slavati. Questo perchè compenserà l’eccesso di rosso, tipico del tramonto.

In questi casi hai solo due alternative: modalità manuale (impostando su Daylight) o scatto in RAW. Per approfondire leggi questo articolo.

Bracketing dell’esposizione

La fotografia con i droni è generalmente all’aperto. Questo presta il fianco a situazioni di forte contrasto tra zone molto illuminate, magari con la presenza diretta del sole, con altre in ombra.

Per questo motivo il bracketing dell’esposizione è una funzione estremamente utile. Si tratta di una serie di foto, della stessa scena, scattate in successione, ma con misurazioni di esposizione diverse.

Come minimo la serie include 3 foto: una esposta correttamente per i mezzi toni, una per le ombre, una per le alte luci. Ma scattando più foto riesci ad avere più dati. Per questo molte fotocamere permettono sequenze da 5, 7 o più foto (il numero è sempre dispari).

Unendo queste foto in postproduzione, ottieni una scena dall’ampia gamma dinamica, dove tutte le zone risultano correttamente esposte. Questa procedura si chiama HDR e spesso è possibile realizzarla direttamente in camera (dovrai cercare la funzione HDR nel menù).

Profilo colore

I profili colore servono a regolare i colori sui file JPEG già in fase di scatto. Puoi scegliere una saturazione più o meno accentuata, per esempio. Oppure puoi decidere di scattare direttamente in bianco e nero.

A meno che tu non abbia esigenze particolari, ti consiglio di utilizzare un profilo colore standard, ovvero senza alterazioni cromatiche. Se scatti solo in JPEG, le modifiche ottenute saranno irreversibili.

Quali sono i soggetti migliori nella fotografia con i droni

Fotografare con il drone ha un vantaggio enorme: hai accesso ad un punto di vista di solito impossibile.

Un drone, infatti, può spingersi anche a diverse centinaia di metri da terra. La fotografia aerea con i droni, quindi, offre il meglio di sé nel paesaggio e nell’architettura.

Per risultati sicuri, concentrati su questi soggetti:

  • Campi e boschi
  • Mari e porti
  • Scogliere
  • Spiagge
  • Strade
  • Abitazioni

Campi, boschi, strade, spiagge e scogliere rendono molto bene con un punto di vista perpendicolare. Ma puoi provare anche un angolo di ripresa più basso, per esempio a 60 gradi o 45 gradi.

Photo by Guillaume Baudusseau on Unsplash

Photo by Aaron Burden on Unsplash

Photo by Ed 259 on Unsplash

Photo by Seb Zurcher on Unsplash

Photo by Trae Gould on Unsplash

La composizione fotografica nella fotografia con i droni

Anche nella fotografia con i droni, valgono le regole della composizione “tradizionali”. Però alcune sono più importanti, proprio a causa del punto di vista speciale.

Nella fotografia aerea l’aspetto umano diventa relativo. Le persone vengono fotografate dall’alto, spesso è visibile solo la testa. Per questo motivo molte regole buone ad “altezza d’uomo” (come la direzione dello sguardo) diventano inapplicabili nella fotografia aerea.

Se scatti con un drone, diventa molto più rilevante l’aspetto grafico.
Prova a cercare soprattutto le simmetrie. Il punto di vista perpendicolare esalta questo genere di scatti. Dall’alto la tridimensionalità si annulla, quindi vengono particolarmente esaltate linee e geometrie.

Photo by Luka Verč on Unsplash

Photo by Lucas Davies on Unsplash

La regola dei terzi va bene in ogni situazione, quindi anche nella fotografia aerea.

Anche le trame e le ripetizioni trovano grande applicazione nella fotografia aerea.

Photo by invisiblepower on Unsplash

I settori più forti per la fotografia aerea con i droni

Negli ultimi anni alcuni settori hanno tratto grande beneficio dalla fotografia aerea con i droni. È il caso della fotografia pubblicitaria.

La ripresa fotografica dall’alto esalta significativamente posti di villeggiatura, location, ma anche i paesaggi naturali. Di conseguenza soprattutto alberghi, agriturismo, masserie, tenute, parchi giochi sfruttano la fotografia aerea per esaltare le loro strutture.

Photo by Humphrey Muleba on Unsplash

Allo stesso tempo, molte amministrazioni locali utilizzano la fotografia con i droni per pubblicizzare il proprio territorio.

Photo by canmandawe on Unsplash

La fotografia aerea è molto utilizzata anche nel campo dell’immobiliare. Con un colpo d’occhio, infatti, è possibile apprezzare la volumetria dell’edificio, terreni, terrazzi e giardini.

Photo by Derek Thomson on Unsplash

Per lo stesso motivo, la fotografia con i droni è spesso utilizzata anche da fabbriche e industrie.

Photo by CHUTTERSNAP on Unsplash

La fotografia aerea, infine, è molto apprezzata nella fotografia di matrimonio. Anzi, si può dire che è la vera moda del momento.

Photo by Josue Michel on Unsplash

Foto e video riprese col drone sono ormai richiesti dalla quasi totalità delle coppie. La ripresa dall’alto offre un colpo d’occhio arioso che ben si presta all’evento matrimoniale.

La normativa per la fotografia aerea con i droni

Photo by Martin Sanchez on Unsplash

La fotografia con i droni ha purtroppo un ostacolo peculiare: una normativa dedicata.

Rispetto ai primi anni dalla comparsa dei droni, quando regnava la più completa anarchia, ora le regole sono diventate più stringenti.

Le zone vietate al volo dei droni si sono moltiplicate. Inoltre, anche dove è permesso volare, spesso è necessario avere licenze, patentini e autorizzazioni.

Inoltre, la normativa viene aggiornata periodicamente. Quindi sarà necessario tenerti continuamente informato.

L’ente di riferimento per il volo con i droni è ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile). Qui puoi trovare tutte le norme in vigore. Al momento in cui scrivo, per pilotare i droni con peso inferiore ai 500 grammi è sufficiente sostenere un esame online. Oltre questo peso, è previsto un esame teorico e pratico.

Indipendentemente dalla licenza (e dal drone) in tuo possesso, esistono delle “zone critiche” in cui non è possibile volare, come per esempio su raduni di persone o nei pressi di aree militari.

Prima di ritrovarti in situazioni delicate, ed essere passibile di salate multe, ti conviene informarti nei dettagli.

I migliori droni in commercio

La tipologia di droni disponibile in commercio è molto ampia. Di conseguenza anche i prezzi variano moltissimo. Si passa da qualche decina di euro per i modelli base, fino a superare le migliaia.

Se sei agli inizi, ti consiglio di iniziare investendo pochi soldi. Anche in questo caso, però, occhio alle caratteristiche tecniche. Se spendi troppo poco rischi di ritrovarti un giocattolo, che ti regalerà pochissime soddisfazioni. Ci sono modelli acquistabili a pochi euro, che hanno una qualità fotografica e video veramente scadente.

In droni di questo tipo, anche batteria e stabilità di volo sono ai minimi termini. Evita di fare questo tipo di acquisti. Oltretutto rischi di fare male a qualcuno perdendo il controllo del drone.

L’elenco qui sotto spazia da modelli base (ma non giocattoli) a droni più professionali. A te la scelta.

I libri per approfondire

Se sei completamente digiuno di fotografia aerea con i droni, può rivelarsi molto utile una guida su cui studiare. La scelta è decisamente ampia, ma io ti consiglio questi:

Conclusioni

La fotografia aerea con i droni è la moda del momento. In un mondo fotografico che non vedeva novità da molti anni, ha rappresentato la vera rivoluzione. La fotografia aerea spiazza, sorprende e, soprattutto, non è alla portata di chiunque.

Per farla bene, infatti, la fotografia con i droni presuppone l’acquisto di attrezzatura idonea, una preparazione specifica e, spesso, licenze e autorizzazioni. Investire in questo settore, quindi, può darti un vantaggio competitivo non indifferente sulla concorrenza.

Proprio perchè non puoi improvvisare, però, ti consiglio di prepararti bene già prima dell’acquisto del drone. Studiati a fondo le caratteristiche tecniche e prediligi il miglior rapporto qualità/prezzo. Poi individua, se possibile, il settore a cui vuoi dedicarti.

Soprattutto, documentati. Licenze e permessi sono spesso indispensabili. Il tuo acquisto dovrebbe tenere conto soprattutto di questo, quindi anche del tuo tempo a disposizione per tenerti aggiornato e studiare.

Una volta fatto il passo e acquistato il drone, prima di volare studiati manuali e tutorial. Se possibile, affiliati ad un’associazione fotografica che si dedica ai droni. Il consiglio di un professionista può risultare veramente prezioso.

 

 

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