Fotografare fiori: 8 consigli per non sbagliare

Fotografare fiori: 8 consigli per non sbagliare

Arriva la primavera e finalmente puoi uscire con la fotocamera. Per molti ciò significa potersi dedicare alla fotografia di paesaggio. Ma, per un breve periodo all’inizio della primavera, la natura offre numerose, variegate e splendide occasioni fotografiche: i fiori sbocciano nei campi e nei giardini e attendono belli in posa che tu vada ad immortalarli.

Anche se un fiore è bello, non è automatico farne una bella foto. In questo articolo, 8 consigli per fare foto di fiori degne di essere stampate, incorniciate e appese alle pareti di casa.

Pensa come un fiore

Vale quando devi fotografare i bambini, quando fotografi gli animali e vale anche quando fotografi i fiori: fotografarli dall’alto in genere non funziona, devi abbassarti. Ciò vuol dire, soprattutto nel caso dei fiori, praticamente distenderti per terra.

Guarda le foto in questo post, osserva attentamente le foto di fiori più belle e ti accorgerai che tutte sono state fotografate da un punto di vista molto ribassato.

In questo modo, puoi fotografare il fiore di profilo, una scelta molto comune, ma anche dal basso verso l’alto, riducendo l’eventuale affollamento dietro di esso.

Certo, questa non è una regola scritta nella pietra. Puoi anche fotografare i fiori dall’alto verso il basso, ma in ogni caso dovrai avvicinarti e quindi abbassati.

Fotografa da vicino

Anche questa regola vale per molti soggetti in molti generi fotografici e ancor più quando fotografi di fiori. Non sono solo soggetti “di bassa statura” ma sono anche soggetti di ridotte dimensioni. Ciò significa che, per riempire adeguatamente l’inquadratura (che è sempre una buona abitudine), devi andare molto vicino ai fiori.

Per questo, ti conviene usare un obiettivo macro, con cui puoi avvicinate fino a pochi centimetri dal soggetto. Se proprio non hai un obiettivo macro, fai attenzione alla distanza minima di messa a fuoco dell’obiettivo che vuoi usare. Un teleobiettivo potrebbe stuzzicarti, data la sua capacità di ingrandimento, ma potrebbe avere una distanza minima di messa a fuoco troppo elevata.

Fai anche attenzione al fatto che avvicinandoti riduci drasticamente la profondità di campo. Così facendo, aumenti di molto lo sfocato (che è una cosa buona per vedremo tra) ma aumenti anche molto il rischio di sbagliare il punto di messa a fuoco.

Attenzione allo sfondo

Quando fotografi i fiori nel loro ambiente naturale, non hai il controllo su ciò che li circonda e che potrebbe entrare nell’inquadratura. Non è raro trovare foto in cui il fiore in primo piano è bellissimo, magari anche la luce è ottima, ma lo sfondo rovina tutto, come qui sotto (a proposito, leggi questo articolo sull’importanza dello sfondo).

Una volta trovato il fiore giusto e l’inquadratura giusta, dedica un po’ di tempo a esplorare l’intera inquadratura facendo attenzione gli elementi che potrebbero togliere importanza al fiore. Potrebbero essere oggetti dello stesso colore del fiore, che andrebbero a competere per l’attenzione dell’osservatore, oggetti di un colore che non sta bene con quello del fiore, oggetti semplicemente brutti, ad esempio artificiali, che non hanno niente a che fare con la foto, e così via.

Se gli elementi di disturbo non possono essere rimossi fisicamente, tre sono i modi principali con cui puoi migliorare la situazione:

  • cambia punto di vista orizzontalmente o in verticale,
  • un fortissimo sfocato, così gli oggetti sullo sfondo si ridurranno a macchie indistinte,
  • uno sfondo artificiale, ad esempio un pannello colorato (o un secchio nero, come in questo caso).

Meno è meglio

Senza necessariamente dover finire nella fotografia minimalista (che comunque è molto interessante e anche di moda) ricordati che più cose metti nella foto, più cose competeranno per l’attenzione dell’osservatore. Guarda che confusione nella foto qui sotto.

Quindi, cerca di non includere troppi altri fiori, piante, insetti o quant’altro nella tua immagine. Fotografando da vicino e avendo cura dello sfondo sei già a buon punto, perché riduci tantissimo il numero di cose presenti nell’inquadratura.

Adorabile sfocato

Dreamy macro by p1ndar0, on Flickr
Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.0 Generic License  by p1ndar0

Scrivevo sopra che è meglio fotografare da vicino i fiori ed un effetto collaterale di ciò è la scarsa profondità di campo. Quindi, facilmente fotografando i fiori ti trovi ad avere molto sfocato.

Questa, per fortuna non è solo una conseguenza inevitabile ma è anche un risultato auspicabile. Generalmente, le foto di fiori funzionano molto meglio se un’ampia porzione è sfocata.

Questo accade principalmente perché i bei fiori solitamente hanno colori molto interessanti e sfocandoli essi danno vita a macchie colorate che ricordano quadri impressionisti.

Se la distanza ravvicinata e la lunghezza focale non ti garantiscono sufficiente sfocatura, ricordati di usare valori bassi per l’apertura. Probabilmente, questo non sarà necessario. È più facile che tu ti trovi a dover aumentare l’apertura perché lo sfocato è troppo.

Alla ricerca della nitidezza

Certo, lo sfocato è bello, ma se è troppo, alla foto mancherà un punto interesse, essa sembrerà una macchia indistinta in cui l’occhio non sa dove guardare.

Perciò, fotografando i fiori da vicino, sarai probabilmente costretto ad aumentare il valore dell’apertura (come dicevo sopra). Potresti doverlo aumentare parecchio, come si fa nella fotografia macro. E cosa succede a questo punto?

Usando un’apertura meno ampia, riduci la quantità di luce che entra nella fotocamera. Con valori molto alti, da f/11 in su, la luce disponibile potrebbe non essere abbastanza. A questo punto dovrai usare la luce artificiale, o aumentare il tempo di posa, introducendo nuove difficoltà.

La messa a fuoco di un cecchino

Avendo solo una piccola parte dell’inquadratura non sfocata, un’altra difficoltà nel fotografare i fiori sta nel fatto che è difficile mettere a fuoco con precisione. In altre parole, è difficile mettere a fuoco esattamente il punto che desideri.

Come in un ritratto il punto da mettere a fuoco è l’occhio, anche in una foto ai fiori ci sarà un punto preciso da mettere a fuoco, che dipende dalle caratteristiche del fiore scelto. Se questo punto preciso non è esattamente fuoco, la foto sarà da buttare.

In questo genere di foto, quindi, ti può tornare spesso utile la messa a fuoco manuale. Certo, non è una soluzione facile. Mettere bene a fuoco in manuale richiede allenamento (quindi, prima cominci meglio è) ma soprattutto è reso difficile da alcuni modelli base di reflex che hanno un mirino troppo piccolo e troppo buio.

La messa a fuoco manuale può essere facilitata dall’uso del live view in combinazione con l’anteprima della profondità di campo. Consumerai più batteria, ma sarà decisamente più facile azzeccare il punto di messa a fuoco.

Un’altra volta, il treppiede è il tuo migliore amico

Il treppiede è sicuramente un accessorio ingombrante, soprattutto se ne vuoi uno che faccia bene suo lavoro. Ed è decisamente più bella l’idea di passeggiare per i campi con solamente la tua fotocamera in mano, invece che ostacolato da un grosso Manfrotto professionale.

Però, nella fotografia ai fiori, può fare la differenza tra tornare a casa a mani vuote o con una bella foto. Ciò dipende dalle difficoltà di cui parlavo sopra, legate in genere al fatto di dover fotografare da vicino.

Il treppiede ti aiuta tantissimo nei casi in cui devi allungare il tempo di posa per avere l’esposizione corretta quando usi un’apertura meno ampia. Eviti così di fare foto mosse.

Inoltre, torna utile anche in combinazione alla messa a fuoco manuale. Con una ripresa ravvicinata, il più piccolo movimento modifica di molto la messa a fuoco. Con il treppiede il movimento della fotocamera viene annullato.

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