5 tutorial per migliorarti come fotografo

5 tutorial per migliorarti come fotografo

Quello che hai davanti è il nuovo appuntamento con i compiti per le vacanze che noi di Fotocomefare ti assegniamo ogni weekend per farti crescere nella tua passione fotografica (o semplicemente per incuriosirti su certi argomenti).

Se non conosci la rubrica si tratta, insomma, di una serie di articoli, tutorial e spunti di riflessione sul mondo della fotografia, dalla teoria alla tecnica, a 360 gradi.

Qui di seguito puoi aggiornarti sulle puntate precedenti:

Questa settimana voglio, invece, proporti:

Un esercizio interattivo per conoscere l’esposizione

Digitale per tutti realizza un esercizio multimediale divertente sull’esposizione, nel quale potrai fotografare due labrador variando due parametri: tempo e apertura del diaframma. Le condizioni base invariabili sono l’ISO, la giornata soleggiata, l’assenza di uno sfondo (dietro i soggetti c’è il cielo).

L’esercizio serve a farti capire come anche più coppie di tempo/diaframma sono in grado di restituire un’esposizione comunque corretta. Inoltre potrai capire il rapporto di proporzionalità inversa che c’è tra i due valori.

Utile soprattutto per i principianti o se in questo momento ti stai annoiando e hai voglia di giocare.

Una galleria di foto per ispirarti

D’accordo non è un tutorial nè un articolo, ma volevo segnalarti questo progetto.

Se ti piace la fotografia naturalistica e stai cercando un nuovo approccio (oppure se stai pensando di avvicinarti a questo genere) ti piacerà, perché qui puoi scovare linfa creativa fresca di giornata.

Si tratta, infatti, di un blog che propone un’immagine al giorno, da uno dei 14 fotografi “corrispondenti” dalle regioni italiane e da qualcuna straniera (Fortunato Gatto, Ugo Mellone e Vitantonio Dell’Orto contribuiscono da Scozia, Andalusia e Svezia).

Io sono una grande appassionata di fotografia naturalistica e ho solo un appunto da muovere alla “regia”: oltre alle storie dietro le immagini perché non proporre al lettore anche i dietro le quinte della tecnica fotografica usata nello scatto? Il punto veramente forte delle foto proposte, infatti, è quasi sempre la tecnica e la scelta compositiva, e sarebbe utile coinvolgere il lettore anche in questo.

Beh io comunque intanto te lo consiglio, inizia a darci un’occhio.

Una riflessione sui concorsi fotografici su Facebook

O sui social in generale. Non piacciono nemmeno a me, come non piacciono all’autore del post che sto per segnalarti. Non capisco che senso abbia chiedere ai propri contatti la “cortesia” di votare la tua foto. Se la foto piace viene votata, anche da chi non ti conosce.

Ma non è questo il punto.

A prescindere da questo, l’essere semplicemente popolare e avere molti followers o l’avere scattato una fotografia mainstream, che incontra il gusto medio dei più, che razza di metodo è per decretare il vincitore di un concorso fotografico?

Mi sembra si tratti di un degrado della forma d’arte fotografica. No grazie, io preferisco avere a che fare con le giurie.

Comunque leggi anche cosa ne pensa Marco Crupi nel suo articolo, che ha ispirato questo mio sfogo.

L’occasione per imparare una nuova tecnica

Per esempio per realizzare nature morte di stupefacente bellezza.

E la tecnica di cui sto parlando è il light painting, che ricorre ai fasci di luce controllati dal fotografo mediante delle semplici torce per dipingere sui soggetti fotografici e nello spazio.

Devi allestire un piccolo set casalingo ed essere un po’ abituato a scattare in manuale, ma non preoccuparti perché questo tutorial te lo spiega passo passo.

Un pensiero sulla fotografia come menzogna

Abbellire o dire la verità? La fotografia ha queste due facce e oscilla dall’una all’altra, tracciando quasi un ponte ideale tra una comunicazione scientifica e una comunicazione artistica.

In questo articolo c’è una breve ma intensa riflessione a riguardo, che io ho ritenuto stimolante.

Leggerai che la fotografia mente almeno dal 1855 e, forse, alla fine del post, penserai anche che questo non importa.

La fotografia, infatti, non rappresenta in ogni caso quello che il fotografo sente, invece di rappresentare quello che il fotografo vede?

Tu che ne pensi? Parlacene nei commenti.

Alla prossima!

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