A caccia di furfanti: come trovare le tue immagini rubate online!

A caccia di furfanti: come trovare le tue immagini rubate online!

Hai cercato pazientemente la location, hai selezionato la tua migliore attrezzatura, hai impiegato alla perfezione le tecniche fotografiche apprese e affinate con fatica. Ed hai scattato una bellissima foto. Veramente un’opera d’arte.

Questa foto meritava di essere condivisa con il mondo e così hai fatto. Ne è valsa la pena: decine, centinaia di commenti entusiasti su tutte le piattaforme.

Ma poi un giorno un’orribile sorpresa. Un tuo amico ti scrive: Hey, ma questa non l’avevi scattata tu?

Segui il link che ti ha inviato e vedi una pubblicità che fa spudorato uso del tuo splendido scatto. Ma qualcuno te ne ha chiesto il permesso? Assolutamente no!

Quanta paura hai che questo accada? Su internet, purtroppo il rischio c’è.

In un precedente articolo ti ho spiegato come proteggere i tuoi scatti online: Giù le mani! Ecco i metodi per proteggere le tue foto online. In questo post voglio mostrarti invece come usare alcuni strumenti gratuiti online per rintracciare eventuali usi non autorizzati dei tuoi scatti. Inoltre, vedremo cosa fare quando questo accade.

Come trovare foto copiate

Anche se hai preso tutte le precauzioni, un serio malintenzionato può sempre trovare il modo di rubarti un’immagine. Ma se non hai un amico o un fan che ti avvisa, come fai a scoprirlo? Non puoi certamente scandagliare internet a casaccio sperando di trovare qualcosa.

Ecco allora che ti vengono aiuto alcuni strumenti di ricerca online. Vediamo i più utili.

Ricerca immagini di Google

Sai bene che Google ti permette di trovare, non solo pagine web, ma anche immagini. Una cosa che forse non sai è che puoi anche cercare un’immagine a partire da un’immagine, non solo a partire da una frase.

Per fare ciò, segui questa procedura:

  • vai all’indirizzo http://www.google.it/imghp,
  • se hai l’immagine sul tuo disco rigido, basta trascinarla sullo spazio per inserire le parole chiave,
  • altrimenti, clicca sull’icona della macchina fotografica
    Google Immagini
  • inserisci l’URL dell’immagine che vuoi cercare (conviene avere il link diretto al file JPEG).

In questo modo, Google cerca sul web altre immagini simili. Per farlo, usa sia il contenuto dell’immagine che il testo che vi si trova vicino (se hai specificato un URL). La pagina dei risultati avrà all’incirca questo aspetto:

ricerca immagini rubate con Google

Nell’esempio, ho caricato una mia foto del colosseo di notte. Il nome del file era una sequenza senza senso di lettere e numeri, quindi non era utile a Google.

Comunque, Google è riuscito a suggerire che si trattava di una foto del colosseo di notte (“Migliore ipotesi per questa immagine: colosseum at night”). Oltre a mostrare le immagini simili, i risultati elencano poi una serie di siti con foto simili. Sotto al titolo di ogni pagina, è presente la foto.

Guardando la foto corrispondente ad ogni risultato, puoi quindi capire se è la tua. Se non ricordi di aver autorizzato l’uso della foto nella pagina in questione, puoi intervenire, come ti spiego più avanti.

Questo strumento è concepito per identificare il contenuto di un’immagine ma, come puoi vedere, si rivela anche molto utile per rintracciare utilizzi non autorizzati delle tue foto.

TinEye

TinEye è un motore di ricerca con l’unico scopo di trovare le pagine che ospitano un’immagine, a partire dall’immagine stessa. Come nel caso di Google, puoi cercare sia usando un file sul tuo disco rigido che un URL.

La ricerca per URL si è dimostrata nel mio esperimento lievemente più comoda di quella di Google. Infatti, ho potuto inserire l’URL di una pagina Flickr e TinEye ha trovato da solo l’immagine all’interno della pagina. Google invece mi aveva risposto che l’URL non corrispondeva ad un’immagine.

Per usare TinEye:

  • vai all’indirizzo http://tineye.com/
  • trascina un’immagine dal disco o incolla l’URL nello spazio apposito (“ENTER Image Address”)
    TinEye Reverse Image Search

Come puoi vedere, è disponibile anche un plugin per il browser, ma ti torna utile solamente se fai spesso questa procedura.

Nella mia prova, TinEye ha restituito meno risultati rispetto a Google. Questo non vuol dire però che sia un motore di ricerca peggiore, potrebbe semplicemente aver escluso risultati non rilevanti.

Una funzione aggiuntiva offerta da questo sito è il confronto tra l’immagine trovata e quella che hai inviato. Nel caso siano molto simili, torna utile per capire se si stratta veramente della tua foto.

Copyscape

Copyscape ricerca immagini copiate su internet

Questo non è esattamente uno strumento da usare per ricercare le immagini. Copyscape serve per proteggersi dal plagiarismo, ovvero da chi ruba i contenuti testuali.

Come puoi vedere nell’immagine qui sopra, per usare Copyscape inserisci l’URL di una pagina web. Il motore di ricerca si occupa poi di trovare pagine che hanno copiato il testo contenuto nella pagina.

Cosa ha questo a che fare con l’uso non autorizzato delle tue immagini?

Se hai un sito personale e le tue immagini sono inserite all’interno di post che contengono testo, potrebbe essere che insieme alle immagini venga rubato anche il testo. Quindi, se trovi siti che copiano il tuo testo, questi potrebbero anche aver usato senza autorizzazione le foto corrispondenti.

Dopo il fattaccio: come intervenire

Se, usando gli strumenti che ti ho mostrato qui sopra, o in seguito ad una segnalazione, scopri che una tua foto è stata usata senza autorizzazione, cosa puoi fare?

Non serve subito “venire alle mani”, legalmente parlando, e non conviene nemmeno essere subito troppo aggressivi. Ci sono diversi “gradi” di intervento possibili. Te li spiego qui sotto.

Fai come CSI

Prima di tutto, devi analizzare bene la scena del crimine. Devi raccogliere tutte le prove. Ciò ti serve a due scopi:

  • avere da parte tutte le informazioni da comunicare agli interessati,
  • salvare tutte le informazioni nel caso vengano cancellate le tracce.

Ti consiglio quindi di registrare queste informazioni:

  • indirizzo o indirizzi web dove l’immagine compariva originariamente,
  • indirizzo o indirizzi web dove hai visto l’immagine usata impropriamente,
  • cattura dello schermo di tutti i siti dove hai visto l’immagine usata impropriamente,
  • foto dell’utilizzo improprio dell’immagine, se questo è avvenuto offline (ad esempio su una rivista),
  • data di pubblicazione della foto (o date, se è stata pubblicata su canali diversi),
  • data in cui è stato scoperto l’uso non autorizzato,
  • se l’immagine è stata usata da una rivista o simile, estremi che permettano di identificare la pubblicazione.

Salva tutte queste informazioni insieme, in maniera da averle a portata di mano.

Segnala educatamente il problema

A questo punto, la prima azione da intraprendere consiste nell’inviare un’email, il più possibile diplomatica, ai proprietari o gestori del sito colpevole (non tratterò dell’uso offline della foto, ma puoi adattare facilmente le indicazioni). Lo scopo è informarli dell’uso non autorizzato della foto, ma senza passare subito alle maniere forti.

Nell’email devi comunicare le seguenti cose:

  • il tuo nome,
  • il fatto che hai rinvenuto sul loro sito una foto che tu hai scattato ma non ricordi che te ne sia stata chiesta l’autorizzazione,
  • un link alla foto originale,
  • il link alla pagina che ospita la foto,
  • cosa vuoi che venga fatto.

Riguardo all’ultimo punto, puoi proporre tre azioni diverse:

  • inserimento di una citazione del tuo nome, con un link alla foto originale, in posizione visibile accanto alla foto,
  • rimozione della foto,
  • pagamento della foto (o in alternativa rimozione).

Visto che la foto era stata inserita “gratuitamente”, difficilmente potrai ottenere un pagamento. Piuttosto verrà deciso di rimuoverla. La prima opzione invece ti permette di guadagnare un po’ di visibilità e di traffico al sito che mostra la tua foto.

Conviene procedere in questo modo “morbido” per due motivi. Primo, alcune persone semplicemente ignorano come ci si debba comportare su internet. Credono che una volta che una cosa è pubblicata essi sono autorizzati a farne ciò che vogliono. Queste persone sicuramente si dimostreranno molto disponibili a rimuovere la foto dal loro sito o a inserire l’opportuna citazione dell’autore con link alla foto originale.

Secondo, nel caso in cui i gestori del sito abbiano cercato di fare i furbi, se ti presenti da subito in maniera aggressiva otterrai probabilmente una risposta commisurata. Invece, se ti dimostri gentile e dialogante, le tue possibilità di ottenere ciò che vuoi sono molto maggiori.

Dopo aver spedito la prima email, ti consiglio di aspettare almeno una settimana per la risposta. Siti di grosse dimensioni devono gestire molte comunicazioni ogni mese e stanno un bel po’ a rispondere. Al contempo, alcuni siti piccoli sono gestiti solo nel tempo libero e quindi i loro proprietari si occupano della comunicazione relativa al sito saltuariamente.

Se non ottieni risposta, invia una seconda email in cui ricordi che ne avevi inviata una precedentemente e solleciti la risposta. A seconda di quanta pazienza hai, puoi ripetere questa procedura per un po’.

Se ancora non ottieni alcuna risposta, o ottieni risposta negativa, è il momento di passare a maniere più forti. Invia un’email con toni più fermi in cui avvisi che sei in procinto di prendere delle contromisure (le elenco qui sotto).

Qualcuno si spaventa leggendo le possibili contromisure e a questo punto risponde. Quindi attendi ancora un paio di giorni dopo questa email.

Contattare l’host del sito

Con il termine “host” si indica l’azienda che fornisce i computer su cui un sito è fisicamente installato. Un primo passo a costo zero che puoi fare, consiste nel segnalare il problema all’host.

Il modo più veloce per trovare le informazioni di contatto dell’host è usare un “whois lookup”. Puoi farlo ad esempio attraverso questo sito. In molti casi basta inserire un URL per ottenere le informazioni dell’host del sito.

Se esiste un’effettiva violazione di regole vigenti, l’host potrebbe decidere di forzare la rimozione delle pagine incriminate. Questo vale se il sito su cui è stata pubblicata impropriamente la foto è di proprietà dell’autore delle pagine.

Se invece si tratta di un sito come Flickr, o Facebook, la cui proprietà è di un’azienda che non ha niente a che fare con il “ladro”, puoi contattare direttamente il supporto del sito. In genere, tutti questi siti hanno regole specifiche per proteggere gli autori delle foto. Se saranno in grado, grazie alle informazioni da te fornite, di verificare che hai ragione, si occuperanno loro di contattare l’altra parte ed eventualmente rimuovere la foto usata impropriamente.

Quando il sito che ha usato la tua foto è un sito molto grosso, ad esempio quello di un quotidiano, potresti non ricevere risposta usando i canali di comunicazione più comuni. Ti consiglio allora di provare a postare su tutti i loro profili social, di commentare l’articolo in cui l’immagine è comparsa, se è possibile, e di scrivere direttamente all’autore.

Quest’ultimo sicuramente riceve meno email rispetto al supporto del sito. È quindi più probabile che ti risponda.

Contattare fonti di guadagno del sito

Quando l’immagine è stata usata da un sito privato non di grosse dimensioni (non funziona con siti grossi come i quotidiani), potrebbe essere che questo tragga i suoi guadagni da qualche circuito pubblicitario o di affiliazione. Questi ultimi hanno spesso regolamenti stringenti sui contenuti che possono essere presenti sui siti.

Ad esempio, potresti notare che il sito che ha usato la tua immagine mostra delle pubblicità. Queste spesso appartengono al circuito Adsense di Google. Lo puoi verificare se sui banner è presente il triangolino di AdChoices

adchoices

In tal caso, basta andare sul sito di Google Adsense e trovare il modo di fare una segnalazione. Esistono altri circuiti pubblicitari, per cui probabilmente puoi trovare un analogo metodo di identificazione.

Se il sito invece vende pubblicità direttamente agli inserzionisti (non passa per un circuito come Adsense), puoi raggiungerli semplicemente cliccando sulla pubblicità. A questo punto puoi contattarli e segnalare loro che il loro nome viene associato ad un sito che mette in atto comportamenti scorretti.

Lo stesso vale per le affiliazioni. Molti siti fanno uso del programma di affiliazione di Amazon. Te ne accorgi perchè sulle loro pagine sono presenti link o banner che portano su Amazon. Contattare Amazon è molto facile (basta cliccare qui) e le risposte del servizio clienti sono sempre rapide.

Oltre ad Amazon ci sono altri circuiti di affiliazione. Puoi identificarli solitamente dalla menzione esplicita che il sito è costretto a fare in fondo ad ogni pagina o in una pagina apposita.

Contattare le fonti di finanziamento del sito può essere più efficace che contattare il proprietario del sito. Infatti, se queste non tollerano comportamenti illeciti, possono sospendere l’account relativo a quel sito, “tagliandogli i rifornimenti”.

Azione legale: vale la pena?

Ovviamente, ciò a cui tutti pensano di fronte ad una foto rubata, è l’azione legale. Trattandosi di violazione di proprietà intellettuale, sicuramente siamo davanti ad un crimine. Però, in tanti casi conviene far buon viso a cattivo gioco.

Come saprai, la situazione della giustizia in Italia è catastrofica, molto peggio di quanto si potrebbe immaginare. Sostanzialmente, fare causa significa imbarcarsi in un’epopea infinita in cui il dispendio di danaro e tempo non ha limiti.

Ne vale la pena per una singola foto rubata? Per principio, sì, da un punto di vista pratico, no.

Nel caso ti sia stata rubata un’opera di grande valore, ha senso spendere migliaia di euro in avvocati. In caso contrario, ci guadagni solamente una rivincita personale. Se poi l’accusato è una casa editrice di un grande giornale, probabilmente non avrai nemmeno questa rivincita.

So che è triste, ma è così, soprattutto in Italia. Quello che puoi fare, però, è fare sapere a tutti ciò che è successo.

Scrivi sul tuo blog personale, sui tuoi canali social, sui canali social delle community di fotografi, sui forum fotografici e racconta a tutti cosa ti è successo, allegando le prove che avevi raccolto.

Contatta associazioni di fotografi, o associazioni che difendono i diritti dei singoli cittadini, o pubblicazioni online ed offline oneste. Anche queste vorranno conoscere la tua storia e farla conoscere.

In questo modo forse ad un certo punto avrai giustizia. Anche se non l’avrai, riuscirai almeno a far conoscere la verità e a far avere il fatto suo, almeno in parte, a chi ha illecitamente tratto vantaggio dall’opera del tuo ingegno.

Conclusione

Ti sei mai trovato in questa situazione? Qualcuno ha rubato una tua foto?

Facci sapere come hai affrontato la questione con un commento qui sotto.

Condividi:

Corso 
gratuito 
di fotografia

Ricevi il nostro corso via mail!

Sei un Fotografo Professionista?

Abbiamo appena aperto le porte di FotoImprenditore, un progetto dedicato ai fotografi, NON per imparare a fotografare ma per promuoversi online ed acquisire clienti.

Fotografo Professionista