Come fotografare i fiori: altri 8 consigli

Come fotografare i fiori: altri 8 consigli

Nell’articolo Fotografare fiori: 8 consigli per non sbagliare ti ho presentato un primo insieme di otto consigli per fotografare i fiori. In questo articolo, voglio proseguire con alcune cose più avanzate e particolari.

Ti serviranno ad evitare alcune problematiche tipiche di questo tipo di fotografia ma anche a spingerti oltre con idee originali, per non creare le solite foto di fiori.

Bella l’aria aperta, ma attenzione al vento

Blowing in the wind. by kaybee07, on Flickr
Creative Commons Attribution 2.0 Generic License  by kaybee07

Immagina una bella giornata primaverile di sole, finalmente hai tempo di uscire in cerca di fiori di campo da fotografare e magari hai anche un nuovo obiettivo macro da provare. E com’è piacevole questa deve brezza che ti blandisce la pelle.

Trovi il primo fiore e ti avvicini a pochi centimetri, grazie al tuo nuovo obiettivo macro. E comincia l’incubo. Quella lieve brezzolina è sufficientemente forte da scuotere rabbiosamente il tuo povero soggetto a destra e a manca. È impossibile inquadrarlo correttamente e non parliamo della messa a fuoco.

Infatti, la distanza ravvicinata riduce di molto la profondità di campo. In più, vuoi un sacco di sfocato e quindi usi un apertura ampia. Così, la parte a fuoco è molto ridotta e il movimento del fiore impedisce di mirare precisamente il punto che vorresti a fuoco.

Non è un’esagerazione, è una situazione in cui ti troverai molto spesso. Ci sono comunque diverse soluzioni.

Primo, puoi fare da scudo con il tuo corpo, per riparare il fiore dal vento. È la soluzione più facile, ma non è la più efficace.

Innanzitutto, potresti non essere semplicemente in grado di bloccare interamente l’aria. Perciò, il soggetto continuerebbe a muoversi, soprattutto in conseguenza a sporadiche folate più forti.

La seconda idea è quella di portare il fiore in un luogo più al sicuro dal vento. Ciò implica strappare il fiore, quindi non è un soluzione molto apprezzata se ami particolarmente l’ambiente. Anche perché i fiori che vuoi fotografare di solito sono belli e strapparli diventa ancora più un peccato.

Una soluzione più tecnica consiste nell’usare qualche accessorio per schermare il vento. Potresti per esempio avere con te un riflettore. Indipendentemente dalla dimensione del fiore, il riflettore sarà abbastanza grande da bloccare completamente il vento, finché non cambia direzione.

Certo, a questo punto la difficoltà più grande diventa tenere in posizione il riflettore e fotografare allo stesso tempo. A questo scopo puoi usare un treppiede per sostenere la fotocamera ed avere quindi le mani libere per gestire il riflettore.

Ovviamente, non ti serve per forza un riflettore, qualsiasi oggetto rigido è adeguato. Il riflettore però è anche flessibile e molto leggero, quindi più comodo (qui trovi un esempio di riflettore a buon prezzo).

Non esagerare con il sole

Sunny Side Up by code poet, on Flickr
Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.0 Generic License  by code poet

Il sole diretto non è la luce migliore. Come spesso accade, la luce diretta del sole, soprattutto nelle ore centrali della giornata, è troppo dura, crea un contrasto troppo forte e ombre troppo nette che non si addicono alla delicatezza dei fiori.

Alla domanda: “qual è la luce migliore per fotografare i fiori?”, posso dare due veloci risposte:

  • la luce in una zona d’ombra all’aperto, anche quando il sole è alto nel cielo,
  • in una giornata nuvolosa, con il cielo uniformemente coperto,
  • durante la golden hour.

Sono le tre opzioni che funzionano bene per molti altri soggetti, come ad esempio le persone nei ritratti.

Ricordati anche che, se non trovi una zona d’ombra, è facile creare un’ombra sufficientemente grande da coprire il fiore. Lo puoi fare con il tuo corpo, con il corpo di qualcuno che ti può assistere, usando una superficie sufficientemente grande come una riflettore. Tra l’altro, spesso i riflettori 5 in 1 includono anche un diffusore, molto utile quando fotografi di fiori.

In tutti e tre i casi qui sopra, può sorgere qualche problema se la luce è troppo scarsa. Sia in ombra che durante le ore iniziali e finali della giornata, la luce disponibile non è fortissima.

Come vedevamo nell’articolo precedente sulla fotografia ai fiori, spesso conviene usare valori elevati di apertura per garantire una sufficiente profondità di campo. Perciò, la luce potrebbe rivelarsi non sufficiente per garantire valori di ISO bassi e tempi di posa sufficientemente corti.

Se non c’è vento e stai usando un treppiede, puoi tranquillamente allungare di tempo di esposizione. Il fiore per fortuna sta fermo se nessun agente esterno interviene.

Altrimenti, sarai costretto ad alzare l’ISO oppure ad usare il flash, almeno come luce di riempimento.

Se la luce naturale non basta, c’è sempre il flash

Sul flash potremmo dilungarci parecchio, ti do solo qualche spunto.

Se possiedi solamente il flash incorporato sulla fotocamera, cerca il più possibile di evitarlo. Fotografando i fiori torna utile solo come luce di riempimento. Ciò significa che lo puoi impiegare solo come debole lampo per schiarire le ombre e garantire un soggetto fermo quando la luce non è sufficiente.

Il vantaggio, in questo caso, è che le foto sono scattate da molto vicino, quindi la luce del flash riesce a investire il soggetto nella sua interezza senza creare antiestetiche zone buie. Per usarlo come schiarita, spesso è sufficiente lasciare il flash in automatico.

In presenza di luce ambientale forte, il lampo del flash sarà automaticamente molto debole e farà il suo dovere. In certi casi potrebbe essere necessario impostare una compensazione del flash negativa.

Il flash esterno è sempre un’idea migliore. Alcuni modelli di flash, come il mio Nikon SB-700, hanno la testa inclinabile verso il basso per illuminare soggetti molto vicini. L’ho usato in diverse occasioni e ha effettivamente funzionato.

La soluzione ottimale, però, è quella di usare il flash separato dalla fotocamera. Puoi procurarti dei trigger radio ma, visto che il soggetto è molto piccolo, è sufficiente un cavo che può procurarti per qualche decina di euro (qui trovi qualche esempio).

Staccando il flash dal corpo macchina, puoi decidere agevolmente la distanza e la direzione. Come punto di partenza considera un’angolazione di 45° verticalmente e orizzontalmente, per emulare la luce del sole.

Ricordati che la diffusione della luce dipende dalla dimensione relativa della sorgente di luce rispetto al soggetto. Quindi, visto che il fiore è un soggetto piccolo, puoi tenere il flash molto vicino e usare una potenza ridotta per avere comunque una luce diffusa.

Inoltre, puoi procurarti un flash macro o un flash anulare, ma di questi non ho esperienza.

Sole alto e niente flash, come faccio?

Shooting Star Flower by John_Kent, on Flickr
Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 2.0 Generic License  by John_Kent

Se il sole è alto, non hai il flash e non hai possibilità di trovare una zona d’ombra o di creare l’ombra, c’è ancora un’opzione. Puoi usare il fiore per schermarti dal sole e creare anche uno scatto originale.

Ecco come fare:

  • posizionati rasoterra, puntando il fiore dal basso verso l’alto,
  • scegli un punto di vista tale da frapporre il fiore tra l’obiettivo ed il sole,
  • esponi per il fiore (come spiego in questo articolo),
  • se il cielo risulta troppo bruciato, sotto espone un po’.

Così facendo, potresti ottenere anche una foto molto bella in cui la posizione del sole rispetto al fiore crea attorno ad esso un’aura luminosa.

Effetti speciali acquatici

Rosa by Bruno. C., on Flickr
Creative Commons Attribution 2.0 Generic License  by Bruno. C.

Nelle foto macro in generale e sicuramente anche nelle foto ai fiori, la presenza di qualche goccia d’acqua, magari resa brillante della luce solare, è sempre un gradito optional. Ma per averla devi per forza aspettare la pioggia?

Ovviamente no. È sufficiente un piccolo spruzzo, di quelli che spesso abbiamo a casa, per schizzare un po’ d’acqua sui fiori. Il risultato è assicurato.

Se poi vuoi spingerti oltre, puoi fotografare l’acqua mentre viene spruzzata, magari usando un tempo di posa lungo. Così otterrai uno scatto più dinamico e anche originale.

La natura ti delude? Vai dal fioraio

Florist’s Shop – Floristería, Madrid, by marcp_dmoz, on Flickr
Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.0 Generic License  by marcp_dmoz

Se abiti in città e fai fatica a raggiungere un luogo che presenti di fiori interessanti, ma anche se vivi in campagna e non trovi niente di valido, il fioraio è sempre un’opzione da tenere in considerazione. È un consiglio che ho trovato la prima volta sul Libro della fotografia digitale di Scott Kelby.

Dal fioraio trovi fiori molto belli che puoi scegliere con calma. Li puoi portare a casa ed arrangiare come preferisci, scegliendo lo sfondo, la luce, evitando il vento e potendo eventualmente giocare con gli schizzi d’acqua a piacimento.

Non serve comprare un intero mazzo di fiori, basta comprare ciò che ti serve, quindi la spesa non sarà comunque elevata.

Bellezza decadente

Hollow by _marmota, on Flickr
Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.0 Generic License  by _marmota

In questo articolo e in quello precedente mi sono implicitamente sempre riferito ai fiori vivi, belli e colorati. Se vuoi essere originale e porti anche una sfida un po’ più impegnativa, ricordati che fiori secchi e anche in putrefazione possono fornire soggetti molto interessanti.

È anche un modo per riciclare fiori che hai a casa e che ormai sono da buttare.

Il bianco e nero funziona anche per i fiori

Rose in Black and White by Auntie P, on Flickr
Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.0 Generic License  by Auntie P

Siamo tutti d’accordo che uno degli aspetti più belli dei fiori è il colore, anzi i colori. Ciò non vuol dire che la conversione in bianco e nero stoni su una fotografia di un fiore.

La morbidezza e la delicatezza della superficie di un fiore, la sua sinuosità e le sfumature si prestano ottimamente ad una conversione in bianco e nero ben fatta.

Soprattutto se hai trovato una bella luce diffusa, una conversione poco contrastata, in cui si apprezzino i passaggi graduali da una sfumatura all’altra, porterà probabilmente risultati molto belli.

Hai qualcosa da aggiungere?

In questo articolo e nel precedente sulla fotografia ai fiori ho messo un po’ di carne al fuoco e condiviso diversi consigli che trovo utili ed efficaci. Tu hai qualche esperienza come foto ai fiori?

Se hai consigli da condividere mi piacerebbe vederli nella sezione dei commenti qui sotto.

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