4 (buoni) motivi per usare il paraluce

4 (buoni) motivi per usare il paraluce

Appena ho iniziato a scrivere questo articolo mi è venuta in mente quella scena del film “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores in cui il tenente Carmelo La Rosa sta finendo di riparare il suo aereo: “Mii ma quanti pezzi c’ha quest’aereo?! Niente, questo non serve.”

Il tuo obiettivo non avrà tanti pezzi quanto quelli di un aereo ma -di’ la verità- quante volte hai pensato: “A che mi serve il paraluce?”.

http://youtu.be/qVxZx6SbHKo?t=3m50s

Qualche tempo fa la pensavo come te, poi ho cambiato idea. Scatto molte fotografie all’aria aperta e proprio grazie a questo mi sono resa conto che lasciare il paraluce a casa è uno sbaglio.

Quindi, se sei convinto che il paraluce è inutile e “non serve”, qui di seguito troverai quattro (buoni) motivi per cambiare opinione.

Perché la saturazione dei colori e il contrasto ne guadagnano

La luce (naturale o artificiale) che colpisce la lente dell’obiettivo causa diverse infiltrazioni “biancastre”. Hai mai notato, per esempio, una sorta di effetto foschia sul tuo soggetto mentre lo fotografi in pieno sole?

La luce diretta del sole oppure quella riflessa dagli oggetti e dalle nuvole comporta una scarsa resa dei colori, che vengono ammorbiditi, resi nebbiosi. Anche il contrasto ne esce svantaggiato perché le infiltrazioni di luce attenuano i neri sulla tua fotografia, come se avessi fotografato con un velo davanti.

Montare il paraluce ti permette di bloccare queste intrusioni luminose “cattive”. Mi riferisco a quella parte della luce che non serve al sensore per scattare la fotografia, ma che proviene piuttosto dall’esterno del campo che stai inquadrando ed è inutile e anche fastidiosa.

Nelle fotografie scattate con un paraluce i colori saranno più ricchi e si faranno notare. Il paraluce, infatti, assolve la stessa funzione di un cappellino con visiera o delle tue mani, quando le usi per ripararti da una fonte di luce accecante e vedere meglio.

Nella fotografia qui sotto puoi notare l’effetto di assenza di contrasto e presenza di bianco dovuta alle infiltrazioni della luce.

Late Afternoon II by Toffee Maky, on Flickr
Creative Commons Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic License   by  Toffee Maky 

Nel caso della foto seguente, invece, la perdita di contrasto e la mancanza di saturazione sono state appositamente cercate dal fotografo per ottenere un effetto creativo.

1.365 | The way summer feels by eelx, on Flickr
Creative Commons Creative Commons Attribution 2.0 Generic License   by  eelx 

Per evitare il lens flare

Evitalo, ma solo se non ti piace o non lo stai ricercando nel momento in cui scatti una specifica foto.

Il lens flare è quel fenomeno per cui, fotografando in controluce, si producono sulla fotografia aloni di luce poligonali, cerchi o linee. È anche il motivo per cui molte case produttrici, oggi, sottopongono le lenti a trattamenti antiriflesso (che inevitabilmente, poi, incidono sul prezzo finale dell’ottica). In genere, è più evidente nelle parti scure dell’immagine e aumenta utilizzando diaframmi molto aperti.

Ecco come possono presentarsi gli aloni dovuti al lens flare:

Beach Hike with Lens Flare by Bill Gracey, on Flickr
Creative Commons Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 2.0 Generic License   by  Bill Gracey 

Perché scattare senza paraluce evidenzia polvere e graffi sulla lente

Può darsi che sulla lente frontale o sul filtro ci sia della polvere che non hai rimosso o dei piccoli graffi di cui non ti sei accorto.

Ecco, in certi casi (a seconda di come la luce s’infiltra, del raggio d’incidenza con cui colpisce l’anomalia sulla lente), se non hai usato un paraluce, questi elementi saltano fuori sulla fotografia e si possono presentare come delle piccole strisciate, che spesso assumono le colorazioni più varie.

New Toy :-) by A.Kuzminski, on Flickr
Creative Commons Creative Commons Attribution 2.0 Generic License   by  A.Kuzminski 

Perché il tuo obiettivo ha bisogno di protezione

Il paraluce ha anche un’altra funzione importantissima, sottovalutata dai più: proteggere la lente frontale da urti accidentali, agenti atmosferici e ditate. Da questo punto di vista, usare un paraluce piuttosto che un filtro protettivo è meglio, perché aggiungere vetro a vetro (quello della lente principale e quello del filtro) aumenta la probabilità che la luce generi riflessi parassiti.

Fingerprint by sani thomas, on Flickr
Creative Commons Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 2.0 Generic License   by  sani thomas 

La lente esterna, inoltre, è quasi “a filo” con il corpo dell’ottica: questo significa che è esposta a graffi e sporco ogni volta che la reflex viene posata su superfici dure, all’aperto. Con il paraluce montato, invece, qualunque abrasione o urto coinvolge prima il paraluce stesso e solo in seconda battuta può compromettere l’obiettivo.

Se sei in giro a fare fotografie potresti avere necessità di prendere la reflex dalla borsa e averla subito pronta per scattare: in questo caso puoi decidere di riporla con il paraluce montato, facendo a meno del copriobiettivo. Così facendo la lente è comunque protetta e non devi perdere tempo per rimuovere il tappo.

Se ti capita spesso di fotografare agli eventi, tra la folla, l’obiettivo, portato a tracolla, può essere colpito da gomitate e urti da parte delle persone che si spostano: ecco un altro caso nel quale montare un paraluce ti evita una preoccupazione inutile.

Quando non usare il paraluce

    • Se il lens flare ti piace. Oggi molti programmi di fotoritocco permettono di aggiungere effetti di infiltrazione della luce e aggiunta di riflessi colorati. Puoi anche ottenerli in camera (cioè al momento dello scatto, senza ricorrere alla post produzione) smontando il paraluce e intercettando i raggi luminosi in controluce.
    • Se stai usando un flash: talvolta l’uso del flash integrato nella reflex, abbinato al paraluce, genera ombre fastidiose. Questo è dovuto al fatto che il flash pop up è troppo basso rispetto all’insieme corpo macchina + obiettivo e si crea quindi un “cono d’ombra”. Ricorrendo a un flash esterno, invece, il problema si risolve in quanto il flash stesso è in una posizione più rialzata.
    • Se hai eccessivi problemi di spazio: il paraluce occupa spazio. Il mio tele, con paraluce montato, diventa un bazooka. Cosa fare in questo caso? Ricordati che il paraluce può (deve..) essere montato sull’obiettivo all’incontrario, quando riponi tutto nello zaino fotografico. Durante i viaggi, tuttavia, comprendere nell’equipaggiamento anche il paraluce può essere un problema. Valuta allora, in alternativa, l’uso di filtri in grado di proteggere la lente e schermare la luce oppure ombreggia la tua inquadratura usando un metodo all’antica: usa una mano come paraluce!

Conclusione

Sai dove si trova il tuo paraluce o l’hai abbandonato nella scatola dell’obiettivo o in qualche cassetto? Se l’hai sottovalutato così a lungo, forse è ora di andarlo a ripescare: fondamentalmente il suo uso non è mai sconsigliato e non ne conosci i vantaggi soltanto perché non hai mai nemmeno pensato di usarlo.

Allora ti lascio con questo compito a casa: prova a fotografare all’aperto e riprendi la stessa scena prima con e poi senza paraluce. Noti qualcosa di diverso? Parlane qui sotto, nei commenti, così gli altri utenti possono approfittare della tua esperienza.

Immagine di copertina

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